Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsNBA Prediction: ecco tutti i candidati al titolo di MVP

Neanche il tempo di assistere al primo tip – off della stagione che tra gli addetti ai lavori è già iniziato il dibattito su chi sarà l’MVP 2014/2015. L’interrogativo è del tutto lecito visti i tanti candidati al premio individuale più prestigioso della lega: tra ritorni in grande stile, riscatti annunciati e conferme quasi scontate, ci sarà da divertirsi. Se da un lato troviamo i favoritissimi alla vittoria finale, dall’altro ci sono gli outsiders, pronti a sorprendere nonostante su qualcuno di loro aleggia l’ombra dello scetticismo.  Insomma, la corsa al titolo MVP si preannuncia come una delle più emozionanti di sempre, dove non mancheranno di sicuro grandi giocate e scontri ad alto livello tecnico ed emozionale.

 

Dwayne Wade e LeBron James. Fonte: Keith Allison (Wikipedia)

Dwayne Wade e LeBron James. Fonte: Keith Allison (Wikipedia)

I FAVORITISSIMI – Il Re è tornato a casa con la voglia di vincere l’Anello, ma non solo. LeBron James è pronto a guidare i Cleveland Cavaliers verso la vittoria del titolo che lui stesso ha promesso. Il Prescelto sarà l’assoluto leader della franchigia dell’Ohio, con accanto degli scudieri di sicuro affidamento (se vogliamo chiamarli così) come Kyrie Irving e Kevin Love. Per questo parte in pole position per assicurarsi il titolo MVP. Ma non sarà solo.

Sebbene mancherà  per due mesi per via di un infortunio, Kevin Durant non ha nessuna intenzione di lasciare lo scettro conquistato lo scorso anno. Gli Oklahoma City Thunder faranno affidamento alla sua vena offensiva che gli ha permesso di essere il miglior marcatore della stagione 2013/2014 con numeri da capogiro (32 punti, 7 rimbalzi e 5 assist). Numeri che Durant dovrà riconfermare ( se non migliorare) se vorrà dimostrare di essere tra i migliori.

 

Carmelo Anthony. Fonte: Keith Allison (Flickr.com).

Carmelo Anthony. Fonte: Keith Allison (Flickr.com).

MELO, BLAKE E CP3 IN AGGUATO –  Molti sembrano scommettere sulla voglia di riscatto di Carmelo Anthony che dopo il mancato accesso ai playoff nel 2014 e le conseguenti voci su una sua possibile partenza, è rimasto a New York desideroso di regalarsi tante soddisfazioni alla corte di coach Derek Fisher. L’ala senza dubbio giocherà un ruolo fondamentale nel Triangle Offense, sistema di gioco caldeggiato da Phil Jackson.

E tante soddisfazioni se le vuole prendere anche Blake Griffin, reduce dal passato campionato dove ha messo a referto una media  24,1 punti, 9,5 rimbalzi e 3,9  assists a partita. La power forward dei Los Angeles Clippers  è pronta le redini dell’attacco biancorosso sotto la sapiente regia di Chris Paul (altro candidato). Per molti questa sarà la stagione della consacrazione per il giocatore, pronto a ‘duellare’ col compagno di squadra per avere almeno una chance di assicurarsi il riconoscimento. Per la gioia di coach Doc Rivers, che si aspetta tanto dal suo duo.

OUTSIDERS DI LUSSO-  Dopo una preseason piuttosto positiva, Derrick Rose è pronto a trascinare i Chicago Bulls  nel contendere il primo posto della Eastern Conference ai favoritissimi Cleveland Cavaliers. I guai fisici sembrano ormai alle spalle: se è veramente tornato quello di un tempo, Rose può avere una possibilità di diventare di nuovo MVP dopo il 2011, anno in cui è risultato il più giovane cestista ad aggiudicarsi il premio.

Kobe Bryant, stella dei Los Angeles Lakers. Fonte:Sgt. Joseph A. Lee (Wikipedia)

Kobe Bryant, stella dei Los Angeles Lakers. Fonte:Sgt. Joseph A. Lee (Wikipedia)

Nonostante le attese siano tutt’altro che benevoli per i suoi Los Angeles Lakers, Kobe Bryant farà di tutto per portare in alto i gialloviola. Reduce anche lui da un grave infortunio, il Black Mamba vuole smentire i suoi detrattori che lo etichettano come un giocatore ormai sul viale del tramonto: la sua voglia di rivalsa sarà fondamentale per l’economia dei Lakers e questo lo mette di diritto tra le  possibili sorprese. Per ora, di un possibile ritiro, non se ne parla.

Da non sottovalutare, infine, le posizioni di Russell Westbrook e Stephen Curry: il primo è chiamato a guidare i Thunder finchè KD resterà in infermeria, mentre per il secondo può essere l’occasione per diventare una vera e propria superstar.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

 

 

 

 

 

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