NBA Prediction 2014-2015: Miami Heat

di Leonardo Zeppieri

Proiezione: 45-37

Non chiamatelo anno zero. Pat Riley quest’estate ha fatto di tutto per evitare che gli Heat dovessero ripartire dal nulla e attuare una ricostruzione totale della squadra, dopo l’addio di LeBron James. L’ex coach di Lakers e Knicks è infatti subito corso ai ripari trattenendo le altre due stelle della squadra (Wade e Bosh), il play titolare delle ultime 3 annate (Mario Chalmers), il co-capitano nonché anima e cuore della squadra (Haslem) e alcuni panchinari chiave (Andersen e Cole).

MCROBERTSAddirittura prima della Decision 2.0 di James, Riley si era comunque mosso nella free agency, firmando Danny Granger e, soprattutto, Josh McRoberts.

Successivamente gli Heat hanno completato il quintetto con l’ingaggio di Luol Deng (20 milioni in 2 anni) e puntellato la panchina con Shannon Brown, Shawne  Williams e James Ennis, scelto due anni fa da Atlanta e subito scambiato agli Heat. Considerando anche l’aggiunta di Napier dal Draft, la squadra si prensenta alla prossima stagione quindi con le, ormai solite, debolezze nel reparto lunghi, composto da Bosh, McRoberts, Haslem, Andersen e Shawne Williams, dunque decisamente sottodimensionato per la NBA.

hi-res-462699399-luol-deng-of-the-cleveland-cavaliers-drives-to-the_crop_exactD’altro canto, non è da sottovalutare la dimensione esterna dei lunghi dei Maimi Heat, con Bosh, Mc Roberts e Williams che possono tirare da 3 con buone percentuali. Per quanto riguarda gli esterni la squadra si presenta senza un vero giocatore di pick and roll e con qualche interrogativo fisico di troppo. In particolare manca un play in grado di guidare la squadra, play che Cole non sarà mai e che Napier ancora non può essere.

In generale i Miami Heat 2014-2105  sembrano poter mantenere un buon livello difensivo per tutti i 48 minuti, cosa che non possono invece fare a livello offensivo, con la second unit che, almeno per ora, non sembra avere uno scorer di livello. Granger non è un creatore ma un finalizzatore, così come Cole. Che a guidare il quintetto di riserva possa essere James Ennis, vera rivelazione di questa preseason? Lo scorso anno in Australia chiuse ad oltre 21 punti di media (con 7 rimbalzi) e a Long Beach State due anni fa fece registrare 16,5 punti di media con il 59% nel tiro da 2 punti.

Napier to Ennis! (tumblr.com)

Le indicazioni di queste prime partite di preseason dal punto di vista tattico non sembrano orientante verso grandi stravolgimenti rispetto alle passate stagioni; difensivamente gli Heat saranno una squadra aggressiva e rapida, votata al recupero del pallone (l’anno scorso secondi nelle steals); offensivamente sarà sempre enfatizzato il movimento della palla e la ricerca di mismatch, tenendo sempre il ritmo alto.

QUINTETTO

PG: Mario Chalmers

SG: Dwyane Wade

SF: Luol Deng

PF: Josh McRoberts

C: Chris Bosh

A meno di cambi nei ruoli di play (Cole per Chalmers) e ala (McRoberts potrebbe fare il sesto uomo con Haslem nello starting five), il quintetto dovrebbe essere questo.

Stella offensiva: qui c’è un ex-aequo tra Chris Bosh e Dwyane Wade, che potrebbero avere medie punti davvero molto simili. Bosh è un giocatore difficile da marcare per i centri avversari e Dwyane resta una delle miglori guardie in circolazione, nonostante tutto.

(tumblr.com)

Possibile rivelazione: come già accennato sopra, la sorpresa positiva potrebbe essere James Ennis, che può diventare davvero un buon giocatore. A dirla tutta però, le possibili rivelazioni potrebbero essere molte, visto che a roster ci sono vari giocatori che si sono un po’ persi negli ultimi anni, ma che in passato hanno dimostrato il loro valore (Brown, Granger).

Pronostico: a Est i primi due posti sembrano già prenotati da Cavs e Bulls. Per la 3a piazza alcune squadre sembrano poter dire la loro; Wizards, Hornets, Raptors e Hawks. Gli Heat potrebbero inserirsi in questa lotta, dunque il pronostico oscilla tra il 3° ed il 6° posto, al netto di possibili infortuni. Per quanto riguarda il record, Miami probabilmente otterrà tra le 40 e le 50 W; per noi un 45-37 sembra essere sensato.

 

Per NbaPassion.com,

Leonardo Zeppieri

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