C’è il rientro, annunciato di Coby White, c’è un grande Zach LaVine, un ancor più grande Lonzo Ball e un grandissimo DeMar DeRozan nella vittoria dei Chicago Bulls sui Los Angeles Lakers per 121-103 allo Staples Center.
Chi manca all’appello sono proprio i Lakers. Entrambe le squadre sono in back to back e Chicago, senza Vucevic e Williams, è rimaneggiata esattamente come i padroni di casa senza LeBron James. I Bulls vanno al doppio dell’energia e li travolgono nel terzo quarto di gioco (37-25) guidati da un DeRozan scatenato da 38 punti e 6 assist, con 15 su 23 al tiro, e sul finire del terzo periodo i Lakers alzano bandiera bianca dopo l’espulsione per doppio fallo tecnico di Anthony Davis.
I Bulls sono già in vantaggio per 86-66, Davis riceve da Talen Horton-Tucker un lob che non può controllare, cade fuori dal campo con la palla in mano e perde anche la scarpa destra. Lentamente, Davis si rimette la scarpa mentre il gioco riprende con una rimessa da fondo campo per Chicago, la star dei Lakers dice qualcosa all’arbitro Scott Wall che gli appioppa il secondo fallo tecnico della sua partita. Anthony Davis chiude dopo 27 minuti, 20 punti e 6 rimbalzi.
Nel quarto periodo i Bulls dilagano nel punteggio e c’è spazio per le seconde linee. Zach LaVine chiude con 26 punti, 5 rimbalzi e 5 assist con 6 triple, esattamente come 24 ore prima contro i Clippers, Lonzo Ball segna da grande ex 27 punti con 7 su 10 al tiro da fuori, 8 assist e 7 rimbalzi. L’altro ex di giornata, Alex Caruso, chiude con 0 punti e un solo tiro, ma 6 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi e +28 di plus\minus in 34 minuti di gioco.
Sono 15 le triple di squadra per Chicago, mentre i Lakers non fanno mai canestro dalla lunga (6 su 32) con Carmelo Anthony e un Russell Westbrook da 0 su 6 dall’arco. Alla sua seconda partita dal rientro, Horton-Tucker è il top scorer per i Lakers con 28 punti e 6 rimbalzi, Westbrook segna 25 punti con 6 rimbalzi, 8 assist e 4 palle perse.
DeMar DeRozan ha segnato 37 punti di media nelle due partite giocate nella sua Los Angeles contro Clippers e Lakers. Nel secondo e terzo quarto ha distrutto la difesa dei Lakers, dimostrando una grande intesa soprattutto con Zach LaVine, come in occasione delle due triple (una a testa) che alla fine del secondo periodo scavano il primo vantaggio importante per i Bulls (57-48). Nella prima, LaVine finta un pick and roll centrale da bloccante con DeRozan, per poi scattare alla sua destra e ingannare Horton-Tucker, già posizionato per il cambio difensivo con Davis, e servito da DeRozan, bruciare la retina. Sul possesso successivo la stessa cosa si ripete a parti invertite, con DeRozan a bloccare per LaVine, in realtà un “velo” con l’ex Spurs che si libera di Horton-Tucker e segna da tre punti.
“Credo che siamo una delle squadre più forti della NBA ora“, dice Lonzo Ball a fine partita “Possiamo ancora migliorare e fare strada, ma di certo ci stiamo muovendo nella giusta direzione“.
DeRozan parla di cosa significhi per lui, originario di Compton, giocare a Los Angeles: “Ogni sera bisogna trovare delle motivazioni extra, e qui in squadra abbiamo un paio di ex Lakers (Ball e Caruso, ndr), altri che sono di Los Angeles. Ti dà quella carica extra per scendere in campo e giocartela, fa bene“.
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