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Squadre playoffs NBA

Dallas Mavericks NBA preview 2022/23

  • Record Regular Season 2021/22: 52-30 (seed #4 nella Western Conference)
  • Rendimento playoffs: Eliminazione alle finali di Conference contro i Golden State Warriors (1-4)
  • Arrivi: Christian Wood (PF), JaVale McGee (C), Jaden Hardy (G)
  • Partenze: Jalen Brunson (PG), Boban Marjanovic (C), Sterling Brown (G), Trey Burke (G), Marquese Chriss (PF)
  • Possibile quintetto: Doncic, Dinwiddie, Bullock, Finney-Smith, McGee
  • Head coach: Jason Kidd (confermato)
  • Numero chiave: 12.5 palle perse a partita durante la scorsa regular season. Solo gli Atlanta Hawks hanno fatto meglio, e i Mavericks dovranno confermare la buona gestione dei possessi.

I Dallas Mavericks arrivano alla nuova stagione dopo un’ottima cavalcata playoffs. Sconfitti i Phoenix Suns per 4-3 dopo una serie emozionante, si sono dovuti arrendere ai futuri campioni dei Golden State Warriors per 1-4, nelle finali di Conference. Le premesse, allora, sono più che positive. Soprattutto considerando che la superstar Luka Doncic avrà un ulteriore anno di esperienza NBA alle spalle.

L’estate, poi, non ha riservato troppi scossoni alla franchigia texana. Il mercato ha portato in dote però un tasto dolente: la perdita come free-agent di Jalen Brunson, che era stato un grande protagonista della post-season dei suoi. In compenso, seppur in altri ruoli, sono arrivati i lunghi Christian Wood e Javale McGee. Due aggiunte di livello, peso specifico ed esperienza. Soprattutto, a lenire la perdita di Brunson, i Mavs ritroveranno Tim Hardaway Jr, che un infortunio aveva sottratto alla campagna playoffs.

Che le ambizioni restino invariate, allora, è abbastanza chiaro: l’obiettivo sarà quello di regalare a Doncic un’altra esperienza nelle fasi calde della post-seaon. Il tutto, però, non sarà semplice. Ciò che è chiaro è che la concorrenza nella Western Conference sarà spietata e che sarà difficile rivedere il vuoto di potere di cui hanno potuto approfittare la scorsa stagione. Ad esempio, a Los Angeles, sia Lakers che Clippers ripartono a pieno regime, recuperando vari lungodegenti illustri. La pecca più evidente di Dallas, dal canto suo, è l’assenza del cosiddetto “star power”: a parte lo sloveno, in effetti, è difficile trovare a roster un altro profilo che possa essere riconosciuto come stella. Le altre pretendenti a Ovest, invece, possono tutte annoverarne almeno due, se non tre. Al netto di tutto, però, Doncic ha più volte dimostrato di saper costruire un one-man-show di primissima categoria, se chi lo circonda riesce a supportarlo a dovere.

E allora ecco il capitolo sulle rotazioni. E qui, poche certezze. La casella di point-guard titolare risponde indubbiamente al nome dello sloveno. Per il ruolo di guardia sarà probabilmente corsa a due tra Spencer Dinwiddie e Tim Hardaway Jr: chi rimarrà fuori sarà per forza di cose tra i leader della second unit. Due opzioni poi per l’ala piccola, anche prendendo nota di quanto visto in questa pre-season: Reggie Bullock e Dorian Finney-Smith. Il primo aveva guadagnato la titolarità dopo l’infortunio di Hardaway, mentre il secondo è sempre partito in quintetto durante la scorsa stagione. Esiste poi una realtà nella quale i due potrebbero coesistere, qualora coach Jason Kidd dovesse scegliere il secondo come ala grande, lasciando Dwight Powell e Maxi Kleber in panchina. Al centro, invece, il titolare dovrebbe essere il nuovo arrivato JaVale McGee. Non nominato fin qui, infine, Chris Wood sarà il sesto uomo di lusso dei suoi: parola di coach Kidd.

A leggerla così, sembrerebbe una rotazione di livello, con tanti giocatori che potrebbero tranquillamente ritagliarsi discreto spazio in qualsiasi franchigia NBA. E che, soprattutto, hanno già dimostrato o hanno tutte le carte in regola per potersi incastrare al meglio con Luka Doncic, la chiave di volta di tutto il sistema Mavs. I lunghi dovranno essere in grado di giocare il pick-and-roll e il pick-and-pop, facendosi trovare pronti a segnare dal perimetro. Le guardie di portare palla per alleggerire il carico di possessi dello sloveno per farlo rifiatare. E gli esterni, infine, di farsi trovare pronti su eventuali scarichi in catch-and-shoot.

Vista la già citata concorrenza ad Ovest, inquadrare questa squadra non è semplicissimo. Ciò che è certo è che punteranno ad essere tra le prime sei del panorama playoffs, e ad evitare il torneo play-in. E questo è un obiettivo più che realistico. Per la post-season, poi, ci sarà da valutare lo stato di salute del roster e di Doncic, torna tutto a lui, la prossima primavera.

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