Portland Trail Blazers NBA preview 2022/23

- Record Regular Season 2021/22: 27-55 (seed #13 nella Western Conference)
- Rendimento playoffs: Non qualificati
- Arrivi: Jerami Grant (PF), Gary Payton II (G), Shaedon Sharpe (G), Jabari Walker (SF)
- Partenze: Eric Bledsoe (PG), Ben McLemore (SF), Didi Louzada (SG), CJ Elleby (SF), Elijah Hughes (SG)
- Possibile quintetto: Lillard, Simons, Hart, Grant, Nurkic
- Head coach: Chauncey Billups (confermato)
- Numero chiave: 12-17, il record della scorsa stagione nelle poche partite giocate da Damian Lillard. Da migliorare assolutamente se si vuole tornare ai playoffs.
Dopo una serie di otto partecipazioni consecutive ai playoffs, la striscia positiva dei Portland Trail Blazers è stata interrotta la scorsa stagione. In quella che è stata un’annata complicata, caratterizzata dal lungo infortunio di Lillard, che, come detto, ha giocato solo 29 gare di stagione regolare.
Ora però sono pronti a serrare i ranghi, pronti a raccogliere i frutti di 12 mesi di crescita, e di spazio, dei giocatori più giovani. E di un Draft valso la settima scelta assoluta e la chiamata di Shaedon Sharpe, oggetto misterioso che però già in preseason sta dando l’impressione di poter aver fin da subito un impatto nelle rotazioni dei suoi. Tra le squadre fin qui menzionate, sono forse quelli con la pretesa meno forte di arrivare ai playoffs piazzandosi tra le prime sei della Western Conference. Il loro gruppo, come detto, viene da un anno di transizione, e, soprattutto, dovrà per forza di cose amalgamarsi.
Saranno molte le novità in casa Blazers, infatti. Su tutti, coach Billups è alla seconda stagione di esperienza sulla panchina, e nella scorsa ha potuto lavorare ben poco con obiettivi concreti davanti. Conseguenza anche del fatto di non essere arrivato nemmeno alle trenta partite con Lillard in campo. Per di più, la off-season ha portato diversi volti nuovi in squadra, che dovranno rappresentare alcuni tra i punti di forza delle rotazioni. Oltre al giovane Sharpe, il mercato ha portato il freschissimo campione NBA Gary Payton II e il sempre utile Jerami Grant. Entrambi due specialisti difensivi di ottima caratura, che potranno anche contribuire come comparse alla fase offensiva. Ma tutto questo, poi, dovrà incastrarsi in campo.
Il quintetto sarà ovviamente capitanato da Lillard, nel ruolo di point-guard. Al suo fianco ci si attende un Anfernee Simons ancora più maturo, fresco di una quarta stagione nella lega da 17 punti e 4 assist di media in 30 minuti. Fresco, soprattutto, di un rinnovo da 100 milioni di dollari in quattro anni. Il ruolo di ala piccola sarà poi di Josh Hart, lui che nasce come guardia, ma che coach Billups sembrerebbe sempre più propenso a sfruttare in una posizione che comunque ha ricoperto in carriera. La scorsa stagione ha diviso i minuti giocati quasi equamente tra entrambi i ruoli. L’ala grande titolare sarà invece il già citato Jerami Grant, che dopo gli anni da solista ai Detroit Pistons dovrà tornare a dimostrare di essere quel prezioso giocatore di supporto, soprattutto attento alla difesa, che tanto era valso ai Denver Nuggets e prima ancora gli Oklahoma City Thunder. Al centro, infine, il titolare sarà ancora Jusuf Nurkic, ormai uno dei simboli dei suoi. Dalla panchina usciranno poi senza dubbio le guardie Payton e Sharpe, di cui abbiamo già parlato. Entrambi come forza nella metà campo difensiva, ma il secondo anche in quella offensiva, grazie al suo atletismo incredibile. Garantisce coach Billups, che ne sta facendo un gran parlare. Da non sottovalutare, poi, il ruolo di Nassir Little, che la scorsa annata si era ritagliato uno spazio da 25 minuti, 10 punti e quasi 6 rimbalzi di media. E su cui i suoi stanno puntando in questa preseason.
In conclusione, i Blazers potrebbero partire un po’ indietro rispetto alle altre pretendenti playoffs. Non c’è però da tagliarli fuori dalla corsa a prescindere. Sia perché una stagione di stop non deve far dimenticare gli sprazzi di onnipotenza della carriera di Damian Lillard, sia perché anche se dovessero passare dal play-in potrebbero comunque diventare una mina vagante al primo turno della post-season.

