Eterni Secondi: LaMarcus Aldridge

di Luca Niko Nicolao

Dallas, 19 Giugno 1985: viene alla luce il piccolo LaMarcus Aldridge, bambino afroamericano che qualche anno più tardi sarà uno dei giocatori più forti vicino canestro, con la maglia dei Portland Trail Blazers… Ma non corria-b3619b1647775fe5mo troppo.
Dopo una breve parentesi nella Seagoville High School, decide di inserirsi nel mondo dei college e lo fa precisamente con una delle università più importanti del paese, la Texas University, giocando al fianco di altri 2 futuri giocatori NBA, ovvero Daniel Gibson e PJ Tucker.
Nei due anni passati con i Longhorns, Aldridge dimostra di avere un ottimo potenziale in chiave NBA, viaggia in entrambi gli anni a 15 punti di media, con 9.2 rimbalzi e tirando col 57% dal campo.
Nell’estate del 2006 si rende eleggibile al Draft NBA, viene selezionato dai Chicago Bulls alla 2^ scelta del primo turno e girato immediatamente ai Portland Trail Blazers per i diritti su Tyrus Thomas (chissà cosa avrebbe fatto insieme a Rose e Butler).
Il primo anno non è eccelso, il ragazzo fatica ad ambientarsi e a giocare bene contro lunghi più fisici ed esperti rispetto ai suoi avversari di college. Terminerà la stagione da rookie (2006-07) con 9 punti, 5 rimbalzi e 1.2 stoppate, e quello stesso anno i Blazers mancheranno l’obiettivo Playoffs terminando la regular season con appena 32 vittorie.
L’anno seguente le cose cambiano radicalmente: Aldridge diventa la bocca da fuoco numero 2 della squadra subito dietro all’asso Brandon Roy, la stagione 2007-08 sembra segnare l’inizio di qualcosa di speciale, LaMarcus finirà con 17.8 punti di media, 7.6 rimbalzi e 1.2 stoppate, tirando col 48.4%, partendo sempre titolare nelle 76 gare disputate, numeri che gli valgono la convocazione nella squadra dei Sophomore.
lamarcus-aldridge1Arriviamo così alla stagione 2008-09, la prima in cui Aldridge e i suoi arriveranno ai Playoffs. La squadra finalmente inizia a giocare un’ottima pallacanestro, facendo perno sul talento di Roy e Aldridge, ottimi anche il giovane Batum e Travis Outlaw che portano la squadra a ben 54 vittorie stagionali. Aldridge chiuderà la stagione a 18.1 punti a partita, 7.5 rimbalzi e 1 stoppata.
Portland riesce così a strappare un biglietto per la post-season, c’è grande speranza nella squadra allenata da Coach McMillan, che però non ripaga le aspettative: al primo turno verranno malamente eliminati dagli Houston Rockets di Tracy McGrady e Yao Ming, Aldridge nelle 6 partite di Playoffs disputate segnerà in media 19.5 punti e prenderà 7.5 rimbalzi.

Un breve mix delle migliori azioni di LaMarcus in maglia Blazers:

Le successive stagioni con Portland sono tutte di ottimo livello, viaggerà sempre oltre i 20 punti di media, arrivando addirittura al suo massimo in carriera con 23.4 punti di media e 10.2 rimbalzi nella stagione 2014-15, anche in questo caso però il destino dei Blazers sarà costretto ad infrangersi al turno dei Playoffs per mano dei Memphis Grizzlies di Marc Gasol e Zach Randolph.
LaMarcus, nonostante le sue ottime cifre, non riesce a dimostrare effettivamente di essere una delle top 3 ali forti della NBA attuale, negli anni migliora moltissimo il suo tiro e ne amplia notevolmente il range, riuscendo a segnare in scioltezza anche da 5-6 metri di distanza dal canestro.

hi-res-6ec4b7843c5e34b545f35b063dc1dcf0_crop_northDopo l’addio al basket di Brandon Roy (talento sopraffino) e la delusione con l’ottima squadra dello scorso anno che poteva vantare talenti come Damian Lillard e Nicolas Batum, Aldridge decide, come del resto metà della squadra, di abbandonare Portland per cercare fortuna altrove.
Nel Luglio del 2015 arriva l’accordo con i San Antonio Spurs, squadra di eccezionale livello e già varie volte campione NBA. Il contratto recita 80 milioni di dollari in 4 anni, non proprio spicci.
Qui Aldridge sembra adattarsi immediatamente al gioco di Popovich e alla compagnia di Tim Duncan: fino ad oggi, nelle 63 partite disputate, il nostro uomo sta viaggiando a 17.2 punti di media conditi da 8.5 rimbalzi, e gli Spurs sono al posto nella Western Conference, dietro solo ai Golden State Warriors campioni in carica.
hi-res-aae2e529f0c5627428731b607b0e32ba_crop_northReduci da un’estate movimentata nella quale sono stati messi sotto contratto diversi giocatori importanti, tra cui appunto proprio Aldridge e l’altro lungo David West (ex Indiana Pacers) la squadra sembra decisa ad arrivare fino in fondo. Pochi giorni fa, inoltre, sono arrivati alla corte di Coach Popovich anche i due puntelli Andrè Miller e Kevin Martin: che sia la stagione giusta per LaMarcus di agguantare il tanto agognato Titolo di Campione NBA?
Basterà aspettare circa un mese per scoprirlo, ma di sicuro i tifosi Spurs saranno contenti della squadra che è stata messa in piedi in questa stagione, tanto talento ed esperienza mixati con gioventù e voglia di vincere. Non resta che augurare ai San Antonio Spurs di arrivare fino alle Finals e mostrare ancora una volta al mondo del basket la loro meravigliosa pallacanestro.

Premi Individuali: 5x All Star Game, Most Improved Player 2011

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