Toronto Raptors: Kyle Lowry resterà?
Attenzione a: Kyle Lowry, Norm Powell
Hanno raddrizzato la loro stagione dopo un inizio no, e grazie anche al livello medio-basso della Eastern Conference, oggi i Toronto Raptors possono puntare ai playoffs e al vantaggio del fattore campo al primo turno.
Uno scenario che allontana suggestioni di trade per Kyle Lowry, che si giocherà fino in fondo l’ultima stagione (verosimilmente) ai Raptors prima della free agency. A meno che non sia lo stesso Lowry a chiedere di partire già a marzo, ma nulla lo fa presagire al momento.
Anche perché di squadre di vertice o supposte tali, e che possano davvero permettersi Lowry, ve ne sono poche: i Clippers non hanno “munizioni”, i Miami Heat potrebbero inventarsi qualcosa ma la via è stretta. Philadelphia è LA squadra da tenere d’occhio: Lowry è di Phila, i Sixers hanno gli asset per provarci e potrebbero offrire a Kyle una sistemazione di prestigio oltre il 2021. Denver avrebbe vita facile, ma i Nuggets hanno altri problemi in questo momento…
I Raptors avrebbero lo spazio salariale per offrire a fine stagione a Norm Powell un rinnovo di contratto sostanzioso: cosa decideranno di fare?
Restrizioni:
- I Raptors hanno ancora uno spot libero a roster, due eccezioni salariali ma solo 3.4 milioni di dollari prima della luxury tax
Utah Jazz, poco spazio per migliorare una macchina quasi perfetta
Attenzione a: hard cap
Gli Utah Jazz schiacciasassi 2020\21 hanno ben due spot liberi a roster ma solo 3.5 milioni di spazio prima di entrare in territorio di hard cap. Che fare?
Anche in sede di draft le possibilità sono molto limitate, solo una seconda scelta da proporre.
Ma una squadra che è prima nella Western Conference e che non è lunghissima ma ben coperta in tutti gli ruoli, ha davvero bisogno di altri movimenti? Il mercato dei buyout proporrà qualche nome interessante.
Restrizioni:
- I Jazz hanno due trade exception da 5.1 e 3.6 milioni di dollari
Washington Wizards: ai playoffs per tenersi Bradley Beal
Attenzione a: Ish Smith
Bradley Beal ha messo a tacere le voci su di lui, vuole restare agli Wizards e riportarli ai playoffs. Da lì in poi, dipende…
Dipende dai progressi di Rui Hachimura, di Deni Avdija, dello sfortunato Thomas Bryant. Da quanto rapido sarà il declino di Russell Westbrook (in ripresa!), dalla capacità di Davis Bertans di ritrovare la mira perduta. La situazione salariale degli Wizards migliorerà solo dal 2023 in poi, ma il nucleo della squadra è al sicuro: i soli free agent di spicco sono Raul Neto e Ish Smith e sfortunatamente hanno lo stesso ruolo.
Non potranno rimanere entrambi, e tra i due quello con più mercato è il giramondo Smith, giocatore affidabile anche se alle prese con problemi fisici in questa stagione.
Restrizioni:
- Dal 3 marzo, Davis Bertans è di nuovo scambiabile
- Gli Wizards possono scambiare solo la loro prima scelta 2021

