Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiNBA Trade deadline: squadra per squadra che mosse devono fare?

NBA Trade deadline: squadra per squadra che mosse devono fare?

di Marco Tarantino
lakers

Miami Heat, un colpo per il rilancio?

Attenzione a: Duncan Robinson

Dopo le Finals 2020 ogni mossa di mercato è stata pensata per la free agency 2021, per garantirsi flessibilità quando Giannis Antetokounmpo, Rudy Gobert, Paul George sarebbero diventati free agent.

E invece niente, e i Miami Heat hanno pure iniziato piano la stagione e ora stanno tentando di risalire.

Miami ha una grande domanda a cui rispondere: come fare per sfruttare al massimo il prime di Jimmy Butler e attendere i progressi di giovani come Tyler Herro, Duncan Robinson e di un Bam Adebayo che continua a migliorare? Butler ha 31 anni, Goran Dragic 34, Andre Iguodala 37.

Adebayo, Herro, Robinson e Nunn hanno 26 anni al massimo (Duncan Robinson che però è solo un terzo anno NBA). Kelly Olynyk è in scadenza, Meyers Leonard è infortunato, la scommessa Avery Bradley al posto di Jae Crowder non ha pagato (Covid e infortuni tra le cause).

Esiste una potenziale trade oggi che permetterebbe ai Miami Heat di recuperare terreno? Gli unici giocatori in grado di farlo sarebbero – tecnicamente – Kyle Lowry e Bradley Beal, ma Beal non è disponibile e Lowry ha 35 anni ed è in scadenza. Quello di migliorare il roster è un problema che per Miami si riproporrà anche nel 2021\22: Preciuos Achiuwa è l’ennesima buona presa al draft, Nunn si è rilanciato nell’emergenza ed è un giocatore da regular season affidabilissimo, Tyler Herro è assieme a Adebayo il futuro della squadra.

Dragic ha rifirmato un “1+1” a novembre (team option) con la speranza di ritornare in finale dopo aver purtroppo solo guardato quelle del 2020. Vedremo cosa accadrà ma Miami sembra un (bel) passo indietro rispetto a Bucks, Sixers e soprattutto ai Nets con la loro potenza di fuoco (davvero la finestra per James Harden non è mai stata aperta a novembre?).

Duncan Robinson è in una situazione contrattuale scomoda per gli Heat: di solito in situazioni analoghe un giocatore come lui, pescato dal nulla e diventato d’impatto finisce con l’andare a monetizzare altrove per limiti salariali della squadra che lo ha lanciato (occhio a Gary Trent Jr, in una situazione simile). Per trattenere Robinson con un contratto in zona Davis Bertans Miami dovrà rinunciare ad (almeno) Leonard e Bradley, e forse anche al vecchio Iguodala.

Robinson vale un contratto così importante?

Restrizioni:

  • Dragic e Leonard possono opporsi a una trade (Bird rights)
  • le scelte al draft da 2023 a 2025 sono appannaggio degli OKC Thunder dalla posizione 15-30
  • Gli Heat hanno una trade exception da 7.5 milioni di dollari da sfruttare entro il 22 marzo

Milwaukee Bucks, questi siamo… e questi restiamo

Attenzione a: mercato dei buyout

Come ogni contender che si rispetti, l’unico modo arrivati alla trade deadline per rinforzare la squadra è pescare lo svincolato giusto. Due anni fa fu Pau Gasol che non poté di fatto giocare, lo scorso anno Marvin Williams che diede una mano, ma non bastò.

Quest’anno i nomi sono quelli già citati per Lakers e Clippers. Ciò che i Bucks dovevano fare per riproporsi ai playoffs lo hanno già fatto a novembre: dentro Jrue Holiday, Bobby Portis, Torrey Craig e DJ Augustin, Milwaukee ha tentato il colpo gobbo con Bogdan Bogdanovic ma visto l’infortunio del serbo, e il rendimento di Donte DiVincenzo e Bryn Forbes, tutto sommato va bene così.

L’unica mossa che i Bucks potrebbero fare è blindare Jrue Holiday con un rinnovo contrattuale da quattro anni e 135 milioni di dollari (massimo salariale), come già fatto con Khris Middleton e naturalmente Giannis Antetokounmpo. E l’Holiday pre-Covid vale ogni dollaro di tale cifra.

Restrizioni:

  • I Bucks non possono cedere alcuna prima scelta

Minnesota Timberwolves, come cambierà il roster?

Attenzione a: Juan Hernangomez, Ricky Rubio

Karl-Anthony Towns e D’Angelo Russell hanno giocato assieme 5 (c-i-n-q-u-e) partite in un anno. Malik Beasley è squalificato. Rubio tira col 30% da tre, Jarrett Culver col 23%, Josh Okogie col 21%, Anthony Edwards sta imparando a giocare. Chris Finch è il nuovo allenatore quando tutti in squadra volevano David Vanterpool.

Minnesota a questo punto dovrebbe sperare di finire ultima (siam messi bene) e salvare la sua scelta al draft NBA 2021 (protetta in top 3, da lì in poi ai Golden State Warriors) per non completare il disastro. Nel frattempo come indebolire – pardon – come modificare il roster?

Juan Hernangomez, Josh Okogie, Jarrett Culver, il vecchio Ed Davis e Ricky Rubio possono partire via trade, c’è da far spazio per Jarred Vanderbilt, Jaden McDaniels, Naz Reid e Jaylen Nowell che dopo Malik Beasley è il miglior tiratore della squadra.

Beasley ha avuto un problema con la giustizia prima della stagione, ma in campo ha fatto il suo: 20.5 punti di media con il 40% al tiro da tre, è l’unico punto fermo assieme Towns, Edwards e Russell (che prima di infortunarsi non aveva esattamente fatto faville…).

Restrizioni:

  • La prima scelta utile 2021 o 2022 è dei Golden State Warriors, quindi Minnesota non può scambiare alcuna prima scelta prima di quella del 2024

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