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Brooklyn Nets, nella NBA “cresce l’idea” che Durant possa rientrare a stagione in corso

di Michele Gibin

La riabilitazione di Kevin Durant prosegue “a passo spedito”, come confidato da Spencer Dinwiddie, sesto uomo dei Brooklyn Nets al New York Post. Talmente spedito e sinora privo di ostacoli che i Nets, forse per pretattica più che per convinzione – almeno a questo punto della nuova stagione – non escludono a priori l’idea che KD non possa scendere in campo per l’annata 2019\20.

Durant sta facendo maledettamente sul serio” Così Dinwiddie “Vuole tornare in campo al più presto, senza ovviamente forzare i tempi. Quando sarà in salute e si sentirà in grado di farlo, quello sarà il momento giusto per lui e di conseguenza per noi“.

Noi siamo pronti ad accoglierlo in campo quando lo vorrà e quando sarà pronto. Sappiamo che comunque vada Durant sarà una terrificante aggiunta al nostro roster: un giocatore di 7 piedi che è uno dei migliori tiratori di tutti i tempi. Male che vada, ti ritroveresti con un Dirk Nowitzki, e Dirk era un mostro

Le speculazioni sui tempi di recupero di Durant sono fioccate sin dal giorno seguente la diagnosi della rottura del tendine d’Achille della gamba destra dell’allora star dei Golden State Warriors, lo scorso 10 giugno durante le finali NBA. Un giocatore come Rudy Gay, altro infortunato eccellente che tre anni fa riprese l’attività agonistica soli 8 mesi dopo l’intervento e tornò in campo a nemmeno 10 mesi più tardi, ha consigliato a Durant di “ascoltare il proprio fisico” e di non aspettarsi subito miracoli.

Kobe Bryant impiegò 8 mesi per ritornare in campo nel 2013, J.J. Barea, piccola point guard dei Dallas Mavericks, si è rotto il tendine d’Achille della gamba sinistra lo scorso gennaio ma sarà pronto per il training camp dei Mavs di inizio ottobre, dopo aver addirittura considerato l’idea di giocare i Mondiali FIBA con il suo Portorico.

Dinwiddie avverte i Brooklyn Nets: “Senza coesione sarà tutto più difficile”

Come riportato da Brian Lewis del NY post, nella NBA esiste “il diffuso sentore” che Durant possa scendere in campo già in questa stagione. Dall’altra parte, una “sotto-trama” come quella del rientro si\rientro no di Kevin Durant potrebbe alla lunga pesare sui Brooklyn Nets 2019\20, che inizieranno la stagione come una delle squadre più interessanti da seguire (l’esordio di Kyrie Irving dopo l’annata turbolenta a Boston di fianco Caris LeVert, Spencer Dinwiddie, Joe Harris e Taurean Prince) ma che partirà ad handicap nella Eastern Conference contro Milwaukee Bucks, Philadelphia 76ers probabilmente persino Indiana Pacers.

Questa stagione potrebbe rivelarsi davvero molto positiva per noi” ne è convinto Spencer Dinwiddie “Miglioreremo strada facendo, abbiamo aggiunto talento ma tutto dipenderà dalla capacità di fare gruppo (…) lo scorso anno ci riuscimmo, persino gli infortuni ci diedero le motivazioni per spingere ancora di più. Il talento conta, ma senza coesione non basterà. Il nostro obiettivo sarà da subito contendere per il titolo NBA, deve essere così“.

In più” Aggiunge Dinwiddie “Abbiamo appena preso il miglior giocatore del mondo, giusto?

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1 Commenta

Franco 23 Settembre 2019 - 21:39

L’ho detto da quando si e’ fatto male ad Aprile rientra,abbiamo l’esempio Gay che ha la stessa struttura fisica di Durant che ci ha messo 9 mesi ad rientrare sono fiducioso.

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