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Bulls, Patrick Williams vede il ritorno: c’è una data

di Carmen Apadula

Il front office dei Chicago Bulls, per la precisione Arturas Karnisovas e Marc Eversley si è rifiutato di scambiare Patrick Williams prima della trade deadline, rinunciando a giocatori come Jerami Grant, Harrison Barnes, Kyle Kuzma o qualsiasi altra ala altrettanto solida.

Ma Williams riuscirà davvero a fare bene quest’anno? E faceva bene anche prima di farsi male e restare fuori per quasi tutta la sua seconda stagione in NBA?

Una risposta a queste domande non la possiamo dare, soprattutto finché non rivedremo cosa succederà quando ritornerà a pestare il parquet dello United Center. 

Ma sembra che ciò avverrà abbastanza presto.

Williams ha giocato 5 partite con i Bulls all’inizio di questa stagione, prima di strapparsi i legamenti del polso a ottobre, ma potrebbe tornare in campo già dalla prossima settimana.

L’ala è stata infatti autorizzata al contatto dopo aver recuperato dall’operazione che ha subito per riparare i legamenti strappati, come annuncia il team. Prima di tornare è stato però assegnato all’affiliata G-League di Chicago, la squadra deglii Windy City Bulls, per fargli fare un po’ di pratica.

Bulls, rientro Williams: le parole di coach Donovan

Secondo quanto riportato da KC Johnson di NBC Sports Chicago, coach Billy Donovan il mese scorso ha detto che c’era un’ottima possibilità che Williams tornasse in regular season, quindi l’ala sembra essere sulla buona strada. 

Ma il coach ha aggiunto che la velocità con cui Williams potrebbe ritornare in campo dipende da come il suo polso risponde all’aumento del carico di lavoro, e da quanto ci mette per costruire forza. Ciò significa che quando rientrerà, avrà una restrizione di minuti e partirà dalla panchina.

“Molto dipenderà da come andrà una volta che si sarà allenato, da cosa dirà il medico e dal tempo che gli sentirà per sentirsi a suo agio entrando in una partita effettiva” ha detto Donovan.

Ha poi spiegato che la partita casalinga di lunedì, contro i Toronto Raptors, è una data improbabile per il suo ritorno. Ma i Bulls giocheranno altre 3 partire la prossima settimana, in particolare martedì a Milwaukee, giovedì a New Orleans e sabato a Cleveland, e che quindi è più probabile che lo rivedremo in una qualsiasi di queste date.

Bulls: l’andamento di Williams e del team

Difensore forte e versatile, la quarta scelta del draft 2020 è stata limitata a sole 5 partite nell’attuale stagione, dopo essere partito titolare in tutte le 71 gare giocate la scorsa stagione.

Anche se l’anno scorso è sembrato spesso troppo reticente al tiro, e molte delle sue difese siano sembrate più teoriche che veramente d’impatto, Williams ha chiuso la stagione 2020/2021 con una media di 9.2 punti, 4.6 rimbalzi, 1.4 assist, 0.9 palle rubate e 0.6 stoppate a partita in 27.9 minuti in campo. Ha poi tirato con un 48% complessivo.

Williams ha sicuramente il profilo di una solida e atletica power forward della nuova era, capace di difendere e di segnare anche da tre se serve. Il front office dei Bulls punta infatti molto su di lui. 

E’ inoltre il giocatore più giovane presente nel roster dei Bulls che, a causa dell’infortunio, ha perso una stagione in cui avrebbe potuto svilupparsi. 

I Bulls hanno avuto vari problemi da quando il loro calendario si è inasprito, e non ci si può aspettare che Williams, che non gioca una partita da ottobre, li possa salvare. 

Ma, anche se Javonte Green è stato un suo discreto sostituto, siccome gestisce la maggior parte degli incarichi difensivi nel ruolo di power forward, è un po’ limitato a livello di altezza. Williams fornisce invece centimetri in più a Chicago nel front court iniziale, accanto al centro Nikola Vucevic, e può aiutare ulteriormente a pulire il lavoro difensivo della squadra.

Che possa essere questa la chiave della vittoria?

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