Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsDraymond Green: “Perché dovrei temere i Lakers? Con Cousins siamo imbattibili”

Draymond Green: “Perché dovrei temere i Lakers? Con Cousins siamo imbattibili”

di Michele Gibin
Draymond Green-LeBron James

Draymond Green-LeBron James grande rivalità in campo, grandi amici e soci fuori dal parquet di gioco: i due si sfideranno ancora molte volte in stagione grazie al passaggio del Prescelto al Lakers. Che situazione sarà?

Draymond Green non teme LeBron James. Non è una novità, penserete. Difficile pensare che un tipo come Draymond possa temere alcunché su un campo da basket, e nemmeno fuori. L’arrivo di King James ad ovest, e per di più nella stessa Division dei suoi Golden State Warriors, non sconvolge l’ex Michigan State Spartans.

Green ha affrontato l’argomento Lakers durante la “Grind Week“, camp estivo per giocatori professionisti e non, da lui organizzato ad Oakland, California.

La Grind Week, raccontata per The Undefeated da Marc Spears di ESPN, è una sorta di “boot campper giocatori di qualsiasi livello e nazionalità. Una settimana di sessioni di pesi quotidiane da 60 minuti, seguiti da 90 minuti di intenso workout condotto dal trainer NBA Travis Walton, sessioni di tiro, pranzo comune e pick-up games a non finire nel pomeriggio.

L’obiettivo del camp, secondo Draymond è quello di “Permettere ai giocatori NBA di fare gruppo, stare insieme e giocare anche in estate ad un livello alto di competizione“. La Grind Week porta sullo stesso parquet veterani NBA, giocatori di college ed internazionali, ed ex giocatori NBA. Tra i partecipanti di quest’anno, Aaron GordonRobert Covington, Mario Chalmers, Beno Udrih, Denzel Valentine, Ian Clark e Noah Vonleh.

Draymond Green-LeBron James le sue parole: i Lakers e DeMarcus Cousins

Secondo Green, la scelta di LeBronE’ stata una gran scelta. Ha fatto ciò che voleva, senza pensare a cosa gli altri potessero dire a riguardo. E’ sempre una bella cosa vedere qualcuno fare scelte così“.

In ogni caso, Green non ha dubbi su quale sia la squadra da battere anche l’anno prossimo:

Sono gli altri a doversi preoccupare di noi. Noi non temiamo nessuno, siamo i campioni. Perché dovremmo preoccuparci? Il problema ce l’hanno le altre squadre! Tutti dicono che stiamo rovinando la NBA, adoro quando dicono così!

– Draymond Green sugli Warriors ed il resto della NBA –

L’arrivo di DeMarcus Cousins in una squadra già forte di quatto All-Star ha aperto un dibattito sulla possibilità di alcune franchigie NBA di assemblare degli imbattibili super-team, inaugurando una tendenza che – secondo alcuni detrattori – porterebbe a distruggere la competizione e “sigillare” il divario tra squadre tendenzialmente vincenti e squadre tendenzialmente perdenti nei prossimi anni.

Per Draymond GreenE’ assolutamente eccitante avere Cuz (Cousins, ndr) qui con noi. DeMarcus è uno dei primi cinque della NBA se guardiamo al talento, ed ha qualcosa da dimostrare al mondo. Con Cousins saremo la cosa più vicina ad una squadra imbattibile che si sia mai vista“.

Il discorso relativo alla competitività tra squadre NBA è naturalmente complesso. Al netto delle regole salariali, la effettiva capacità di una franchigia di assorbire grandi giocatori, e relativi pesanti contratti, risiede soprattutto nella disponibilità dei proprietari di sobbarcarsi anni di luxury tax. I Golden State Warriors sono da anni una delle 3 squadre col monte salari più alto della NBA, e sborseranno quest’anno più di 140 milioni di dollari in stipendi (la soglia della luxury tax è fissata a circa 123 milioni).

You may also like

Lascia un commento