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Draymond Green, tampering su Devin Booker? “Deve andare via da Phoenix!”

di Michele Gibin

Draymond Green, in pausa forzata con i suoi Golden State Warriors non qualificati per giocare nella bolla NBA di Orlando, è stato ospite di “Inside the NBA”, di TNT con Ernie Johnson, il rivale Charles Barkley e Kenny Smith, e tra i tanti argomenti toccati si è fatto notare per il suo “appello” a Devin Booker, star dei sorprendenti Phoenix Suns.

Suns finora imbattuti e con una chance di centrare i play-in, porta di servizio per l’accesso ad un tabellone playoffs che in Arizona mancano da 9 lunghi anni. Il nono posto dei Portland Trail Blazers è lontano una sola gara, ma davanti ai Suns vi sono ancora New Orleans Pelicans e San Antonio Spurs, ed il calendario per Booker & soci non è dei più semplici, da qui alla fine.

Draymond Green: “Devin Booker via da Phoenix per il suo bene”

Chi però vede Devin Booker lontano da Phoenix è Draymond Green, che non usa mezze misure: “Vedere Booker giocare bene, e i Suns giocare bene è bellissimo, ma bisogna portare Booker via da Phoenix. Non va bene per lui e per la sua carriera, deve andare in un posto in cui possa giocare ed avere una possibilità di vincere costante. Perché lui è quel tipo di giocatore“.

Ernie Johnson a questo punto interviene: “Ma non è tampering questo?“, Green: “…forse si“.

Devin Booker si è candidato come uno degli MVP virtuali della bolla NBA, assieme a T.J. Warren e Damian Lillard, i Phoenix Suns sono 4-0 ed il figlio dell’ex Milano e Pesaro Melvin Booker sta viaggiando a 28 punti e 6.5 assist di media a partita.

Booker è anche l’uomo franchigia designato dei Phoenix Suns, che lo scorso anno gli hanno servito un contratto da oltre 160 milioni di dollari. L’obiettivo di Devin Booker, che compirà 24 anni ad ottobre, è crescere con i Suns e riportarli ai playoffs, e dopo anni di scelte sbagliate e intromissioni dell’ingombrante proprietario Robert Sarver, la strada sembra finalmente quella giusta.

Sotto la guida di coach Monty Williams e del gm James Jones, sono cresciuti la prima scelta assoluta 2018 (il draft di Luka Doncic) Deandre Ayton, Kelly Oubre Jr e Mikal Bridges, i Suns hanno trovato in Ricky Rubio e Aron Baynes due veterani affidabili e di valore, la scelta di Cameron Johnson da North Carolina al draft 2019 si è dimostrata finora azzeccata.

Le parole di Draymond Green, pronunciate per di più in un contesto pubblico su una TV nazionale, potrebbero davvero essere interpretate come un tentativo di tampering? E’ possibile: in passato, apprezzamenti pubblici come quelli di coach Doc Rivers sull’allora Toronto Raptors Kawhi Leonard costarono una multa ai Los Angeles Clippers, e lo stesso accadde nel 2018 con Magic Johnson, allora presidente dei Lakers, su Giannis Antetokounmpo.

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