I New York Knicks si trovano in una situazione difficile a causa di una serie di infortuni che stanno minando la profondità della loro rosa. Con diversi giocatori chiave costretti a restare fuori, la squadra sta affrontando sfide significative mentre cerca di mantenere la competitività in una stagione già impegnativa. Ancora una volta arriva una sconfitta, nella partita con i Golden State Warriors: è la settima in dieci partite, con i Knicks che si allontanano sempre di più dai primi posti nella Eastern Conference.
Gli infortuni pesano per i Knicks: c’è chi fa gli straordinari
Sconfitta al Madison Square Garden per i New York Knicks, che cedono la vittoria numero 8 nelle ultime 10 partite ai Golden State Warriors. Ancora una volta un super Stephen Curry mette a segno 31 punti, mentre i Knicks provano ad affidarsi al solito Jalen Brunson autore di 27 punti. Tom Thibodeau ha dovuto rinunciare a qualche rotazione, lasciando in campo Josh Hart per 47 minuti sui 48 disponibili, a dimostrazione dei pochi giocatori disponibili in quel ruolo.
“Dubito di ciò che vi aspettate o pensate”, ha dichiarato Hart dopo aver registrato 14 punti, 18 rimbalzi e 7 assist in 47 minuti. “Stiamo giocando al massimo delle nostre capacità con gli atleti disponibili. Ci stiamo impegnando al massimo. Non ci sediamo semplicemente a lamentarci degli infortuni e a lasciarci andare. Noi lottiamo. Ci spingiamo. E quando avremo di nuovo tutti i ragazzi disponibili, saremo in forma“.
Con Anunoby, Randle e Robinson ai box, i Knicks non hanno a disposizione 3 titolari per gli infortuni. L’ex giocatore dei Raptors è ritornato al lavoro in campo dopo il problema al gomito, mentre Randle e Robinson non sono ancora pronti per il lavoro con la squadra. “Ci stiamo dando il massimo. Una volta che quei giocatori torneranno, avremo effettivamente un nuovo Anunoby, un nuovo Randle e speriamo un nuovo Robinson, il che ci darà un ulteriore vantaggio per continuare a lottare – ha proseguito Hart – “Non sentivo parlare di come stessimo giocando prima, se togli quattro titolari o sei giocatori di rotazione a qualunque squadra farà fatica”.
Inoltre, gli arrivi dalla trade deadline non hanno aiutato: i Knicks, oltre agli infortuni, sono 2-7 dall’arrivo di Alec Burks e e Bojan Bogdanovic, i due veterani arrivati a New York all’inizio di febbraio. “È diverso, sono sempre partito titolare. Il gioco, però, è lo stesso anche dalla panchina, mi devo abituare” ha commentato Bogdanovic: i Knicks devono resistere, per evitare di mandare a monte una stagione fino a questo momento molto positiva.

