Klay Thompson resta uno degli elementi chiave dei Warriors anche per la possibile conquista del secondo titolo Nba consecutivo. Al termine del match della scorsa notte contro i Pelicans, il numero 11 dei Warriors ha giurato fedeltà al team della Baia.
Klay Thompson: “Non potrò mai tradire chi ha puntato sul mio talento sin dall’inizio”
I Golden state Warriors chiudono la pratica Pelicans. Il team della Baia dopo un primo tempo di sostanziale equilibrio, chiudono il match in scioltezza all’inizio del terzo parziale di gioco; centrando così la quarta finale di Conference consecutiva.
Per la squadra allenata da coach Gentry non è bastato infatti il grande apporto del tandem Davis-Holiday per fermare il trio Curry-Durant-Thompson e il sistema messo in campo da coach Kerr.
Subito dopo il match di game-5 dell’Oracle Arena, terminato con il punteggio finale di 103-104 in favore del team della Baia; lo stesso Thompson non soltanto parla della bella vittoria dei suoi Warriors, bensì delle voci che lo porterebbero lontano da Oakland al termine della stagione 2018-2019.
Ecco le parole della guardia dei Warriors rilasciate a Ric Bucher insider di ‘Bleacher Report‘:
“Quest’oggi era importante chiudere la serie e restare concentrati in vista delle prossime partite. Ora davanti a noi ci sono gli Houston Rockets, che in questa stagione si sono dimostrati una vera gatta da pelare. Io lontano da Golden State al termine della prossima stagion? Impossibile che si possa avverare una cosa simile. Sono parte di questa cultura insieme a Steph Curry, che con me e Draymond Green ha dato vita al progetto dei Warriors sin dai tempi di coach Mark Jackson. Abbiamo lavorato per questi successi successi per circa sette anni, e per questo motivo non mi sentirei a mio agio lontano da questo ambiente. Non posso fare a meno della cultura Warriors. Non potrò mai tradire chi ha puntato sin dall’inizio sul mio talento”.
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