Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiLa Top 15 migliori ali della stagione NBA 2024-25

La Top 15 migliori ali della stagione NBA 2024-25

di Alessandro Buongiorno

9 – Paul George 

Il talento offensivo lo ha accompagnato per tutta la carriera, facendolo diventare il giocatore più elegante della lega. La pulizia tecnica dei suoi movimento lo hanno fatto diventare un giocatore dal fascino cult che tutti ricorderanno anche dopo la fine della sua carriera. Quest’ultima che è cambiata per sempre cambiata dopo il bruttissimo infortunio a Indiana che lo ha ridimensionato. 

A Oklahoma prima e ai Clippers ora non è mai più riuscito ad avvicinarsi a quei livelli di basket, ma il talento per fortuna non lo ha mai abbandonato facendolo ancora oggi restare nella top 10. Nell’ultima stagione gli infortuni lo hanno finalmente lasciato in pace. 76 le presenze con un ottima media. 22.6 punti e 5.2 rimbalzi e 3.5 assist 

Dopo l’esperienza fallimentare coi Clippers, ora lo attende una nuova sfida a Philadelphia dove dovrà mettere il suo talento al servizio del “The Process”.

10 – Paolo Banchero 

L’italoamericano dopo una grande stagione da rookie, ha fatto un grande passo avanti al suo secondo anno. La sua crescita procede in parallelo con quella della sua squadra, gli Orlando Magic

Il numero abbina a una struttura fisica ideale per un giocatore da basket, una tecnica di base di alto livello e una capacità motoria impressionate. Nonostante non abbia l’esplosività di LeBron o Giannis riesce a farsi strada a canestro con una facilità disarmante. È certamente uno dei migliori prospetti entrati nella lega negli ultimi anni, secondo solo a Wembanyama. 

Solo due le assenze stagionali. La media riportata è 22.6 punti e 5.4 assist con 6.9 rimbalzi

11 – Zion Williamson 

Sin da quando giocava alla high school di Zion si è sempre parlato in un modo o nell’altro. La sua grandezza cestistica è sempre stata sotto gli occhi di tutti. Effettivamente tutte le volte che ha messo piede in campo ha stupido. Il suo corpo è la sua arma a doppio taglio. Grazie ad esso è riuscito a crearsi una carriera. Ma quest’ultimo è anche il motivo della sua non consacrazione come top player. Il peso eccessivo che il suo corpo si carica va in conflitto con la potenza che possiede e con cui sbaraglia qualsiasi tipo di difensore, facendolo spesso infortunare. In più bisogna aggiungere che Zion non è mai stato un stacanovista e questo lo ha portato ad essere ancora una volta un incompiuto con un potenziale da superstar

Nell’ultima stagione ancora una volta ha dimostrato quanto possa essere ancora dominante un giocatore di quel tipo in una lega fatta di tanto tiro da tre. Sono 70 le gare disputate da Williamson nella scorsa stagione con una media di 22.9 punti 5.8 rimbalzi e 5 assist. 

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