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Le parole di LeBron James dopo la cerimonia per Kobe: “Siamo ancora sconvolti”

di Michele Gibin

Come mi sento? Un rottame, come tutti gli altri del resto“, così LeBron James 24 ore dopo l’intensa cerimonia pubblica allo Staples Center di Los Angeles per Kobe Bryant e per la figlia 13enne Gianna Maria.

James, Anthony Davis, Kyle Kuzma, Rob Pelinka, Jeanie Buss e tanti altri membri dell’organizzazione Lakers hanno assistito e pianto dalla platea alle parole di Vanessa Bryant, dello stesso Pelinka, di Diana Taurasi, di coach Geno Auriemma e di Michael Jordan e Shaquille O’Neal, ed un piccolo “mistero” di era aperto dopo la cerimonia sull’effettiva presenza o meno di James, mai inquadrato dalle telecamere dei network che hanno trasmesso la diretta.

Per noi è stato un altro giorno difficile, una sfida. Non la prima volta che mi sentite dire qualcosa del genere, ma parlarne è sempre veramente dura. Non andare indietro con la memoria è difficile“.

Alla domanda sulla sua presenza fisica allo Staples Center lunedì, LeBron James sceglie di declinare: “Come detto, è stato un giorno duro, faticoso dal punto di vista emotivo. Per tutte le persone coinvolte, la mia famiglia e me. Non ho potuto far altro che ammirare quanto sia forte Vanessa, quanto coraggiosa. Riuscire a fare quello che ha fatto lei, il suo discorso… sono con lei con tutto il cuore, sono con tutti loro, le tre ragazze (le figlie di Kobe e Vanessa, ndr), con i genitori di Kobe“.

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Never left. 24/02 Fa male sempre Riempie il cuore sempre vedere tanto amore🐍♥️

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Qualcosa che non si potrà mai veramente superare. Continueremo a vivere e giocare per portare avanti la sua leggenda, e per le persone che ha lasciato, con un misto di tanta tristezza, e gioia. Ieri è stata una celebrazione in cui si è sentita tutta la vicinanza, e che è stata sicuramente apprezzata

LeBron ha poi confessato come la settimana immediatamente successiva all’incidente fatale di Calabasas, sia stata la più difficile per lui, e che ancora oggi riesca con fatica ad elaborare quanto accaduto, ed ha poi parlato del discorso commosso di Michael Jordan, che ha definito Kobe “il suo fratello minore”: “Il loro rapporto di amicizia non era certo un mistero, erano molto legati, sin dal primo momento e dai primi incontri sul campo, tra Lakers e Bulls… tutti stiamo cercando con fatica di guardare avanti, ma non è facile. Ma Kobe sarà sempre con noi“.

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