“Come mi sento? Un rottame, come tutti gli altri del resto“, così LeBron James 24 ore dopo l’intensa cerimonia pubblica allo Staples Center di Los Angeles per Kobe Bryant e per la figlia 13enne Gianna Maria.
James, Anthony Davis, Kyle Kuzma, Rob Pelinka, Jeanie Buss e tanti altri membri dell’organizzazione Lakers hanno assistito e pianto dalla platea alle parole di Vanessa Bryant, dello stesso Pelinka, di Diana Taurasi, di coach Geno Auriemma e di Michael Jordan e Shaquille O’Neal, ed un piccolo “mistero” di era aperto dopo la cerimonia sull’effettiva presenza o meno di James, mai inquadrato dalle telecamere dei network che hanno trasmesso la diretta.
“Per noi è stato un altro giorno difficile, una sfida. Non la prima volta che mi sentite dire qualcosa del genere, ma parlarne è sempre veramente dura. Non andare indietro con la memoria è difficile“.
Alla domanda sulla sua presenza fisica allo Staples Center lunedì, LeBron James sceglie di declinare: “Come detto, è stato un giorno duro, faticoso dal punto di vista emotivo. Per tutte le persone coinvolte, la mia famiglia e me. Non ho potuto far altro che ammirare quanto sia forte Vanessa, quanto coraggiosa. Riuscire a fare quello che ha fatto lei, il suo discorso… sono con lei con tutto il cuore, sono con tutti loro, le tre ragazze (le figlie di Kobe e Vanessa, ndr), con i genitori di Kobe“.
Qualcosa che non si potrà mai veramente superare. Continueremo a vivere e giocare per portare avanti la sua leggenda, e per le persone che ha lasciato, con un misto di tanta tristezza, e gioia. Ieri è stata una celebrazione in cui si è sentita tutta la vicinanza, e che è stata sicuramente apprezzata
LeBron ha poi confessato come la settimana immediatamente successiva all’incidente fatale di Calabasas, sia stata la più difficile per lui, e che ancora oggi riesca con fatica ad elaborare quanto accaduto, ed ha poi parlato del discorso commosso di Michael Jordan, che ha definito Kobe “il suo fratello minore”: “Il loro rapporto di amicizia non era certo un mistero, erano molto legati, sin dal primo momento e dai primi incontri sul campo, tra Lakers e Bulls… tutti stiamo cercando con fatica di guardare avanti, ma non è facile. Ma Kobe sarà sempre con noi“.

