Fin da quando hanno giocato insieme ai Celtics, Marcus Smart è sempre rimasto vicino a Isaiah Thomas.
Entrambi erano al primo a Boston, nella stagione 2014/15 (con Smart da rookie e Thomas preso a febbraio).
Mentre superavano un sacco di aspettative, durante un’era di ricostruzione, i due probabilmente hanno legato perdendo membri della famiglia nello stesso periodo e da allora sono rimasti buoni amici, anche dopo che Thomas è stato scambiato con Kyrie Irving, dopo la corsa ai playoff del 2016\17 (anno in cui si era anche candidato per il titolo MVP).
Dopo è stato scambiato di nuovo, andando ai Lakers a metà della stagione successiva, e da allora ha trascorso del tempo con i Denver Nuggets, Washington Wizards e più recentemente, con i New Orleans Pelicans, per 3 partite nel 2020/21 (con un contratto di 10 giorni).
Da quando se ne è andato dai Celtics la carriera di Thomas non è stata più la stessa, a causa degli infortuni (in particolare un problema all’anca, che lo ha limitato a giocare solo 55 partite negli ultimi 3 anni). Ma con la pandemia da Covid-19 e una prestazione da 42 punti, 8 assist e 6 rimbalzi nel suo recente debutto in G-League con i Grand Rapids Gold, la guardia ha avuto un’altra possibilità e ha debuttato in maglia Lakers venerdì sera, sempre dopo aver firmato un contratto di 10 giorni.
Solo poche ore dopo aver firmato ufficialmente con i gialloviola, li ha guidati con ben 19 punti e 5 su 12 al tiro, in 22 minuti, durante un match poi purtroppo perso contro Minnesota. La sua prima partita NBA dopo mesi.
La notizia è stata accolta con molti sorrisi da parte dell’organizzazione dei Celtics, incluso Marcus Smart, che ha giocato con Thomas per 3 stagioni ed è felicissimo di vedere l’amico ritornare in NBA dopo un percorso tortuoso.
Smart, però, sperava che ci sarebbe stata una reunion, ma per ora dovrà limitarsi a guardare l’amico da lontano.
“È incredibile“, ha detto, dopo aver perso 111-107 contro gli Warriors, venerdì. “Sono orgoglioso che abbia avuto un’altra possibilità. Ha fatto tutto il possibile per mostrare al mondo che è ancora lui. Penso che sia stato cancellato troppo presto. Ma quel ragazzo è un guerriero e sono felice che qualcuno gli abbia dato una possibilità. Ovviamente, avrei voluto che fossimo stati noi. Sono molto legato ad Isaiah, ma sono contento che qualcuno gli abbia dato un’opportunità. Sono contento che non si sia arreso. Sta ancora combattendo e sta dimostrando che tutti si sbagliano“.
Secondo quanto riferito, infatti, i Celtics sarebbero stati interessati a Thomas nell’ultima stagione, così come i Lakers. Boston aveva, infatti, un potenziale posto per un altra guardia a roster, anche se quel buco è stato riempito quando Dennis Schröder ha firmato con la squadra.
Isaiah Thomas era più che aperto ad una riunione con i Celtics. Non ha mai tenuto segreto quanto gli piacerebbe tornare a Boston e Smart non ha nascosto il desiderio di riunirsi all’ex compagno, come ha appunto confermato ai media dopo la partita. Smart, infatti, ha detto di aver provato a suggerire ai dirigenti di Boston di riportare Thomas ai Celtics, come scorer dalla panchina.
“Amico, io l’ho fatto“, ha dichiarato. “Ma c’è solo poco che io posso fare. E’ business da quella parte ma, come ho detto, sono solo orgoglioso di come sta attraversando queste avversità e che continui a combattere e trionfare”.
Alla fine l’interesse che c’era per la guardia si è dissipato e Thomas (che è stato anche All-Star per due volte, con i Celtics) era ancora alla ricerca di una nuova squadra. Ma alla fine i Lakers, che stanno attraversando parecchi problemi, gli hanno dato una possibilità.

