Torna la vicenda Kyrie Irving. In queste ore è arrivata la notizia che il giocatore, fuori da inizio stagione perché non vaccinato, tornerà ad allenarsi con i compagni. Al momento, però, Irving non potrebbe comunque giocare le partite in casa, perché per lo stato di New York bisogna essere vaccinati per partecipare ad eventi sportivi.
In merito all’accaduto, ha parlato il proprietario dei Brooklyn Nets, Joe Tsai. Quest’ultimo ha parlato al NY Post: “Cerchiamo di essere pratici. Il mio unico pensiero adesso è vincere quante più partite possibile. Vincere il campionato. È lì che vogliamo arrivare.”
Al momento, i Brooklyn Nets sono in piena lotta per il titolo finale. Anzi, la si può considerare anche come la squadra favorita alla vittoria dell’anello. Attualmente, i Nets occupano la prima posizione nella Eastern Conference con 21 vittorie e 8 sconfitte. Il tutto senza che Kyrie Irving giocasse un singolo minuto in questa stagione.
Il problema, però, adesso è un altro: ci sono tante indisponibilità a cui i Nets devono far fronte. In base alle ultime notizie, la squadra di Brooklyn dispone solo di 9 giocatori. I restanti nove sono fuori, con due per infortunio e sette rientrano invece nel protocollo Covid. Questa emergenza ha spinto Tsai e Irving stesso a riconsiderare una presenza del giocatore sul parquet, anche solo per le trasferte dove è consentito.
Kyrie Irving ha già dato la sua disponibilità per tornare a giocare. E, anche Joe Tsai è disposto a far tornare la propria stella sul campo da gioco: “Penso che molte persone siano arrabbiate con me. Sia i pro-vax che i no-vax. Io, però, ho sempre detto e sostenuto che la vicenda Irving non doveva interessare l’aspetto politico. Faccio tutto questo per aiutare i Brooklyn Nets a raggiungere la vittoria finale. Questo è il mio pensiero.”

