Anche senza LeBron James, fuori per positività al Covid-19, i Los Angeles Lakers battono 117-92 i Sacramento Kings grazie anche ad una grande prova di squadra nel terzo quarto, chiuso con un parziale di 37-15. Se il tallone d’Achille dei Lakers rimane il primo tempo, la squadra si trasforma nel secondo: la squadra è uscita dall’intervallo più compatta e si è unita di fronte l’assenza di LeBron, affidandosi a Davis, Westbrook e un grande Malik Monk, autore di 22 punti.
Sull’assenza di LeBron è intervenuto Anthony Davis dichiarando all’Orange County Register: “È stato sicuramente qualcosa di inaspettato. Abbiamo fatto più test e dopo non abbiamo saputo nulla. Tutto dipende dalla sua situazione, ha detto che si sentiva bene. Penso che sia asintomatico, il che è un buon segno. Ma vogliamo assicurarci che torni. La salute è la cosa più importante”.
La chiave come ha affermato lo stesso Davis è stato l’aver parlato con coach Frank Vogel, che ha sottolineato come le ambizioni di campionato della squadra non siano state finora eguagliate dagli sforzi fatti. Lo steso allenatore si è sentito poi di “accendere il fuoco” nei suoi ragazzi che hanno poi cambiato faccia alla partita giocando un secondo tempo nettamente migliore del primo.
Senza James, l’attacco dei Lakers non ha avuto intesa nel primo tempo e l’attacco improvvisato composto tra Anthony e Howard (19 punti combinati nel primo tempo) ha contribuito a tenerli a galla. Monk ha segnato da 12 metri mentre suonava il sirena dell’intervallo, salvando per un pelo i Lakers da una distanza a due cifre. Davis ha tal proposito ha dichiarato: “Abbiamo un gruppo di veterani. Dovremmo essere in grado di giocare sempre come stasera”.

