Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston Rockets Rockets, Morey difende Russell Westbrook: “Come può non piacere?”

Rockets, Morey difende Russell Westbrook: “Come può non piacere?”

di Dennis Izzo
Westbrook

La scorsa estate, i Rockets hanno messo a segno uno dei colpi di mercato più discussi della free agency 2019, sbaragliando la concorrenza dei Miami Heat e accaparrandosi Russell Westbrook, prelevato dagli Oklahoma City Thunder in cambio di Chris Paul e scelte future al draft. Una mossa che ha fatto parecchio discutere, soprattutto considerando che Westbrook era stato protagonista di tante battaglie piuttosto animate coi Rockets, soprattutto ai playoffs, e che molti tifosi dei texani non lo avevano particolarmente a cuore. Aspetto, quest’ultimo, che accomuna tantissimi appassionati NBA, i quali non sembrano avere una considerazione positiva di Mr. Triple Double, accusato spesso di giocare soltanto per i record individuali e di avere un carattere sfacciato e menefreghista che lo porta ad attirare antipatia e odio a destra e a manca.

Come raccontato da James Harden, suo compagno di squadra, nonché miglior amico da anni, in un’intervista alla nota rivista di moda GQ, Westbrook dà l’impressione sbagliata perché in campo è aggressivo e duro al punto da giocare ogni partita come se fosse una finale, mettendo in mostra tutto il suo spirito competitivo e battagliero, ma nella vita di tutti i giorni è un ragazzo tranquillo, disponibile e affabile. Del resto, molti dei giocatori che hanno giocato al suo fianco o lo fanno tuttora spesso e volentieri elogiano il prodotto di UCLA, definendolo il compagno di squadra ideale.

Morey, parole al miele per Westbrook: “Un ragazzo fantastico!”

Dopo le comprensibili difficoltà iniziali nell’adattarsi al sistema di gioco dei Rockets di Mike D’Antoni, notevolmente differente da quello degli Oklahoma City Thunder, Westbrook ha pian piano trovato la continuità di rendimento ideale, fino ad arrivare ad esprimere ottimi livelli di pallacanestro nella prima parte del 2020, tanto che in molti lo hanno rivalutato, riconoscendogli i meriti di aver dimostrato di avere un unico interesse: vincere il titolo e non inseguire a tutti i costi il primato nelle voci statistiche. In particolare, la chiave di volta della sua stagione pare essere stato il passaggio allo small ball, tanto caro a coach D’Antoni: quintetto piccolo con cinque tiratori sul parquet e nessun centro di ruolo a proteggere il ferro, con Clint Capela accasatosi agli Atlanta Hawks e Robert Covington riaccolto a Houston dopo poco più di sei anni.

Oltre a ciò, “Brodie” ha compattato lo spogliatoio con la sua coinvolgente ironia, legando in men che non si dica con i nuovi compagni di squadra e riabbracciando vecchi amici, tra cui Thabo Sefolosha, Jeff Green e, soprattutto, il sopracitato James Harden, con cui forma il duo più prolifico della lega. “Come fa a non piacere Russell? Probabilmente chi lo giudica negativamente non lo conosce nemmeno. Russ è un ragazzo straordinario. Ci sono tanti giocatori nella lega odiati senza alcun motivo, lui è uno di questi. Ci conosciamo ormai da quasi un anno e posso dire con certezza che sia una persona eccezionale.”, ha recentemente dichiarato, nel corso del Mason & Ireland Show su ESPN Los Angeles, il general manager degli Houston Rockets Daryl Morey, che all’inizio di luglio dello scorso anno architettò nel giro di pochi giorni la trade per portare Westbrook in Texas, rispondendo a Clippers e Lakers, che avevano fatto parlare di sé per essere riuscite ad arrivare, rispettivamente, a Paul George e Anthony Davis.

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