Steph Curry: "Quella volta che segnai in faccia a Kobe... e lui rise"
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Steph Curry: “Quella volta che segnai in faccia a Kobe… e lui rise”

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Steph Curry: “Quella volta che segnai in faccia a Kobe… e lui rise”

Quella volta che Steph non era ancora Steph ma iniziava ad assomigliargli, e Kobe Bryant non voleva essere da meno.

Il 3 volte campione NBA con la maglia dei Golden State Warriors è tornato con i ricordi ad una partita di ben 5 anni fa, ad una poco importante sfida di pre-season tra i suoi giovani Warriors ed i Lakers di un Kobe Bryant di nuovo in campo dopo il grave infortunio al tendine d’Achille dell’aprile 2013.

Intervistato da House of Highlights, Curry ricorda un momento della partita nel terzo quarto, quando sul “vistoso” punteggio di 79-48 per Golden State Bryant inizia a marcare a tutto campo e faccia a faccia Steph.

Un Curry che non si scompone con la pressione difensiva, mentre i due si allacciano per qualche secondo in un balletto. Varcata la metà campo, Steph quasi perde equilibrio e pallone, poi recupera la posizione, si arresta da oltre otto metri e segna sulla difesa strenua di Kobe. Nel tornare verso la metà campo opposta, i due si scambiano un sorriso con pacca di Bryant alla giovane star degli Warriors.

Questo è Kobe” Spiega Steph Curry “Era appena rientrato dall’infortunio al tendine d’Achille e stava provando, stava cercando di alzare il livello di competitività perché era fuori da un sacco di tempo. Ha iniziato a marcarmi a tutto campo, io ho accettato la sfida (…) superata la metà campo, Kobe cercava di togliermi il pallone e giocare fisico, allora io l’ho sbilanciato con un paio di finte e mi sono alzato per il tiro. Ovviamente ho segnato, e quando siamo tornati in difesa mi ha fatto i suoi complimenti con quella pacca“.

Io cercai rimanere impassibile, ma ricordo d’aver pensato: ‘beh, non è da Kobe avere questi tipo di reazioni… cool’“.

La stagione 2013\14, annata difficilissima per i Los Angeles Lakers, sarebbe durata appena 6 partite per Kobe Bryant che dopo il recupero dalla rottura del tendine d’Achille dovette alzare bandiera bianca per una frattura da stress alla tibia della gamba sinistra.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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