Nella notte italiana si è aperta la nuova stagione NBA,si sono subito sfidati i Golden State Warriors contro i Los Angeles Lakers, con i primi che sono usciti vittoriosi. Questa partita ci ha detto che gli Warriors quest’anno hanno una grande consapevolezza dei proprio mezzi, sono una squadra più completa; mentre per i Lakers c’è ancora tanto lavoro da fare.
Ciò che però ha colpito maggiormente, è stato come i californiani della Baia siano riusciti ad arginare l’ostacolo Lakers anche con un Curry assolutamente non brillante al tiro. Infatti, se è vero che il numero 30 ha realizzato la sua ottava tripla doppia in carriera, è anche vero che ha tirato con il solo 5 su 21 dal campo. Negli anni addietro i Golden State Warriors erano totalmente dipendenti da Stephen Curry. Quando quest’ultimo non aveva una serata facile al tiro, difficilmente poi la squadra riusciva a portare a casa la vittoria e, questo è stato motivo di grande orgoglio e consapevolezza da parte degli Warriors stessi.
In merito a quanto appena detto, si è espresso Draymond Green nel post partita, dichiarando di essere sollevato e più tranquillo nel sapere che finalmente c’è anche una squadra vera e più matura: “È un enorme sollievo la vittoria di oggi. Ci siamo affidati per molto tempo a Curry e lo faremo ancora, ma sapere che anche quando lui ha una giornata così al tiro riusciamo a vincere, è davvero fantastico. Nonostante le difficoltà ha continuato a fare ciò che ci serviva per raggiungere la vittoria.”
Warriors, l’importanza della panchina
I Golden State Warriors quest’anno possono contare su un’arma in più: la panchina. Infatti, nella notte decisivo è stato il contributo da parte di quei giocatori che non sono partiti nel quintetto titolare. Tra questi abbiamo il ritrovato Andre Iguodala che, come spesso accade, non segna molto ma quando lo fa è sempre nei momenti importanti della partita, anche mediante delle giocate offensive e difensive.
Importanti sono stati anche Damion Lee e Nemanja Bjelica, autori entrambi di 15 punti e giocate importanti nel corso dell’intera partita. Nella sfida tra panchine, infatti, quella degli Warriors ha segnato ben 55 punti, contro i soli 29 della panchina dei Los Angeles Lakers.
Importante anche nel corso della partita, è stato il giovane Jordan Poole, partito nel quintetto titolare, il quale ha dimostrato già di avere una mano molto calda e di avere una grande maturità all’interno di una partita. Dopo la sirena finale, il giovane numero 3 dei Warriors ha dichiarato: “Siamo una squadra veramente in fiducia. Ci fidiamo di chiunque si trovi sul parquet, non importa quale sia la formazione, ci fidiamo reciprocamente.”
Al termine della partita, è intervenuto anche Steve Kerr, il quale ha ripreso il discorso della fiducia intrapreso dal proprio giocatore: “Nel corso della pre-season abbiamo acquisito molta fiducia come squadra. Nel primo tempo non ho riconosciuto la mia squadra, non mi è piaciuto il modo di giocare. Nel secondo tempo è cambiato tutto e si è visto.”

