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Warriors, Jonathan Kuminga: “Ho fiducia in me stesso, tutto è possibile”

di Carmen Apadula
Jonathan Kuminga Warriors

Jonathan Kuminga è soltanto un rookie ma, nonostante sia in NBA solo dal 2021, sembra non gli manchi una bella dose di fiducia in sé stesso.

Il diciannovenne ha affrontato quasi tutte le sfide che gli sono state lanciate, e sabato notte ne ha dovuta affrontare un’altra, forse una delle più difficili. 

The Greek Freak. Giannis Antetokoumpo. Il leader dei campioni in carica. 

Ma Kuminga non si è lasciato intimorire, tanto che i Golden State Warriors hanno concluso il match con una vittoria sui Milwaukee Bucks, precisamente per 122-109.

Abbinato ad Antetokoumpo per la seconda volta in questa stagione, la giovane ala ha dovuto comunque tenere testa ad uno dei migliori marcatori della lega. Ma il suo gioco e la sua sicurezza hanno attirato l’attenzione di tutti, giocatori compresi. 

“E’ stato davvero impegnativo” ha detto il rookie a ‘Warriors Live’ su NBC Sports Bay Area dopo la partita, in cui ha parlato del match. “Con la mia capacità di difendere su tutti i migliori giocatori della lega, coach Kerr ha dovuto fidarsi di me. Non ti fidi di molta gente quando bisogna difendere contro Giannis o contro LeBron, quindi sono solo io che mi faccio avanti e voglio fare quel tipo di lavoro ogni volta. Questo fa sì che l’allenatore si fidi ancora di più di me, quindi dovevo andare lì fuori e farmi avanti, fare il meglio che potevo per cercare di fermarli”.

Anche se Kuminga e Antetokoumpo fanno parte di due conference separate, e ciò che significa che si affrontano solo per due volte durante la regular season, il rookie continua a non vedere l’ora di giocare contro il 2 volte MVP.

“È un incontro difficile, si sa” ha detto Jonathan Kuminga a 95.7 The Game, dopo la vittoria di sabato. “Finché lui è ancora nella lega, e ci sono anche io, sarà sempre un matchup. Non importa se abbiamo un ragazzo più grande in squadra per difendere su di lui. Io voglio farlo”.

Non importa chi lo affronta, il rookie dei Warriors avrà sempre la sua incrollabile fiducia con sé, qualsiasi sia la sfida che gli venga lanciata.

“Quella fiducia mi è venuta dal luogo da cui provengo” ha continuato. “Per farcela, devi lottare contro tutto, e tutto è possibile. Ecco da dove viene la mia fiducia. Se non ne avessi avuta non sarei in questa situazione, o dove sono oggi. Devi solo credere in te stesso, anche se sai di non essere in grado di fare qualcosa. Finché sono ancora fiducioso, so che sono capace di fare qualcosa”.

Warriors: Draymond Green di nuovo in campo questa notte

Ma Kuminga non è certo da solo in squadra, e non lo sarà soprattutto da oggi. 

E questo perché stanotte torna in campo Draymond Green, contro gli Washington Wizards

Green ha ricominciato ad allenarsi dopo essere stato lontano dal parquet per circa due mesi e mezzo (quando giocò solo 7 secondi nella gara di rientro di Klay Thompson, il 9 gennaio). Ma ora, come aveva annunciato nel “Draymond Green Show”, è pronto a ritornare, e quale giorno migliore se non quello del 34esimo compleanno di Steph Curry?

Dopo quasi tre anni Stephen Curry, Klay Thompson e Draymond Green giocheranno quindi di nuovo tutti e tre insieme.

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