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Pelicans: Per Zion Williamson niente back-to-back e minuti limitati “Almeno all’inizio”

di Michele Gibin

I New Orleans Pelicans prevedono di controllare rigorosamente il minutaggio di Zion Williamson, quando la prima scelta assoluta 2019 farà il suo ritorno in campo dopo l’operazione al ginocchio sinistro di metà ottobre.

Per Williamson persino niente back-to-back, ovvero le “famigerate” due partite in due giorni consecutivi considerate dai giocatori NBA le più insidiose (per intenderci, quelle che Kawhi Leonard evita come la peste da un anno a questa parte). Lo sforzo l’ingresso di Zion Williamson nel basket NBA ufficiale saranno quindi sottoposti ad un monitoraggio strettissimo, come confermato una volta di più da David Griffin, vice presidente esecutivo dei New Orleans Pelicans.

Non gli verrà chiesto di sottoporsi alle fatiche di un back-to-back, almeno all’inizio” Spiega Griffin “Per Zion è previsto un programma che alzerà progressivamente il livello, fino a portare l’atleta a quella che possiamo chiamare la sua massima potenza. ma giocherà e ci aiuterà a vincere le partite. Qualcosa in cui non siamo riusciti per nulla ultimamente“.

Zion Williamson ha ricominciato nei giorni scorsi ad allenarsi con i compagni, il suo debutto NBA è previsto per la seconda metà di dicembre. L’obiettivo dei Pelicans rimane naturalmente quello di preservare l’integrità fisica a lungo termine del prodotto di Duke, uno dei giocatori più attesi della stagione dopo le meraviglie mostrate a Durham, ed assieme a Jrue Holiday, Brandon Ingram, Jaxson Hayes e Nickeil Alexander-Walker il futuro della squadra.

I Pelicans hanno subito nella notte tra giovedì e venerdì allo Smoothie King Center di New Orleans la loro sedicesima sconfitta stagionale, contro i Phoenix Suns di un Devin Booker da 44 punti. I Pels detengono oggi un deludente record casalingo di 4-8,  e complice l’assenza di Zion Williamson (apparso già in alcuni aspetti il miglior giocatore della squadra in pre-season), hanno finora disatteso molti dei pronostici delle vigilia, che vedevano la squadra allenata da coach Alvin Gentry tra le candidate per un posto ai playoffs della Western Conference.

Guardando al breve termine, potremmo parlare di fallimento fin qui” Ancora Griffin “Ma io resto fiducioso sulle nostre probabilità di successo sul lungo termine, in un progetto di ampio respiro, che ci permetta di vincere in modo continuativo. E siamo comunque sulla buona strada“.

Contro i Suns, in una partita ad alto punteggio e terminata dopo un tempo supplementare, ottima prova di Lonzo Ball, che ha chiuso con 20 punti e 11 assist in ben 43 minuti, con 4 su 5 al tiro da tre punti. J.J. Redick il miglior realizzatore dei Pelicans, che nulla hanno potuto nel finale contro lo scatenato Devin Booker (44 punti con 13 su 24 al tiro, 8 rimbalzi e 9 assist in 42 minuti).

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