Il popolo NBA è concentrato su una sola domanda in questi giorni: che diavolo è successo ai Cleveland Cavaliers? E se la scarsa competitività dei Cavs (almeno fino a gara-2) non ci impedirà comunque di continuare a guardare quella che è a tutti gli effetti la serie più attesa dell’anno, succede che nel frattempo ai workout pre-draft che si stanno svolgendo negli States un giovane ragazzo uscente dall’università di Washington, il diciottenne Marquese Chriss, – che ha iniziato a giocare a pallacanestro solo 5 anni fa – sta guadagnando rapidamente posizioni nei Mock Draft di tutti i siti specializzati.
Piazzato addirittura come terza chiamata assoluta il prossimo 28 giugno da Draft Express, la power forward originaria di Rancho Cordova, California, il 2/7/1997, sta conquistando molti Scout per via del suo eccezionale atletismo e della sua abilità di aprire il campo grazie al suo ottimo tiro da fuori.
Chriss è un nome che solo ora ha fatto il balzo definitivo nella top 5 del Draft, quando fino a poche settimane fa era dato oltre la decima chiamata. Perchè questa differenza? A darci la risposta è proprio lui, in un’intervista rilasciata qualche giorno fa a Matt McGann di DX riguardo la sua annata al college di Washington: “Durante la seconda parte di stagione sono stato in grado di rimanere di più in campo. Ho avuto un inizio lento di stagione, sono uscito per falli troppo spesso. Mi piacerebbe tornare indietro e cambiare le cose, essere più costante… Ma credo che tutto accada per una ragione ed ha funzionato tutto bene per me. Sono migliorato durante la seconda parte di stagione e ho avuto finalmente possibilità di farmi conoscere.”
Marquese Chriss ha comunque chiuso la stagione con ottime cifre, data specialmente la giovane età. 13.8 punti, 5.4 rimbalzi e 1.6 stoppate a partita sono cifre notevoli per un freshman che ha vissuto delle difficoltà nella prima metà di stagione. I ragazzi allenati da Lorenzo Romar non ce l’hanno fatta a qualificarsi al Torneo NCAA, a causa di qualche sconfitta di troppo, e l’anno prossimo dovranno inoltre fare a meno dei propri talenti più brillanti, il “nostro” Chriss appunto e Dejounte Murray, la talentuosa combo guard al primo anno che ha viaggiato durante l’anno su ottime medie (16.1 punti, 6 rimbalzi e 4.4 assist) e che sarà scelto anche lui probabilmente al primo giro del prossimo Draft. “Penso che, al giorno d’oggi, la maggior parte di ciò la NBA sceglie al Draft è il potenziale, e non penso che qualcuno discorderebbe sul fatto che entrambi hanno un grande potenziale” afferma il coach Romar in un’intervista a ‘The News Tribune’. E su Chriss: “All’inizio dell’anno con lo staff, ai primi allenamenti, pensavamo ‘per ora Marquese è talento grezzo, ha un sacco di lavoro da fare, ma con la sua scorta di talento, beh, diventerà un giocatore speciale.’ Dopo abbiamo iniziato a giocare le partite, e semplicemente vedevi alcune delle cose che ha fatto – abbiamo pensato che era solo una questione di tempo prima che l’nba si accorgesse di ciò che avrebbe potuto fare.”
Punti Forti. Esiste qualcosa di più importante di uno stretch four nella NBA moderna? Forse (rispondere Steph Curry non vale…), ma nel frattempo Marquese Chriss è un giocatore in grado di avere un minimo impatto già da subito potendo aprire l’area col suo tiro. 21/60 da tre al college, 35% netto, è un’ottima credenziale d’accesso per uno che ancora deve compiere 19 anni e accompagna a quel tiro in sospensione un atletismo incredibile e una stazza molto interessante: alto 2,08 cm per quasi 106 kg di peso, con l’apertura delle braccia che arriva a 2,13 cm, ha il fisico già pronto per competere a livello NBA. Si è rinforzato molto rispetto al suo arrivo al college e questo dimostra la sua notevole etica del lavoro. Mostra ottime potenzialità anche in difesa, ovviamente, dove dimostra anche di avere una buona scelta di tempo per le stoppate. Corre il campo e finisce il contropiede come pochi altri lunghi. Insomma, Marquese Chriss è puro atletismo (nbadraft.net lo descrive come un highlight in attesa di accadere) combinato a un ottimo gioco fuori dall’area (sta anche milgiorando nella capacità di costruirsi un tiro da solo), un mix che difficilmente non attrarrà le squadre che scelgono più in alto al prossimo Draft.
Punti Deboli. Come parecchi giocatori che possono contare su un atletismo d’elité, Marquese Chriss basa su questa sua caratteristica grandissima parte del suo gioco. E se da una parte gli permette di essere un highlight vagante, dall’altra gli fa tralasciare alcuni fondamentali del gioco, perchè confida spesso nella sua verticalità. Stiamo parlando in particolare di rimbalzi e del posizionamento difensivo. Il numero che salta all’occhio immediatamente – in negativo – guardando le sue statistiche è proprio quello dei rimbalzi: 5.4 sono troppo pochi per uno nel suo ruolo per questo deve lavorare di più sul tagliafuori. Deve imparare a leggere meglio le situazioni in difesa, dato che gran parte delle volte si fa trovare fuori posizione, dovendo ricorrere a recuperi frettolosi e avventati che lo portano ai già citati problemi di falli. Il suo istinto naturale per il gioco non è dei più sviluppati, e su questo influisce ovviamente il tardivo inizio con la pallacanestro. Anche la maturità del ragazzo è sotto osservazione, il suo linguaggio del corpo e le reazioni alle decisioni arbitrali hanno mostrato più volte come sia facile per lui uscire mentalmente dalla partita.



