Gli Orlando Magic hanno utilizzato le scelte al Draft e la trade di Howard per arrivare ad avere un teorico potenziale da All Star in tutte le cinque posizioni. L’ultimo arrivato, Mario Hezonja, deve ancora mostrare il suo potenziale in partite “vere”, ma gli altri quattro hanno già fatto intravedere lampi di luce. La domanda che sorge spontanea quindi è: può tutto questo talento individuale trasformarsi in potenziale di squadra?
Tobias Harris, Victor Oladipo e Nikola Vucevic potrebbero migliorare ancora le loro abilità individuali e competere per un posto all’All Star Game. Elfrid Payton potrebbe migliorare il suo tiro e continuare ad essere un giocatore con tripla-doppia nelle mani ad ogni partita. Mario Hezonja potrebbe già dimostrare di essere pronto per l’NBA. Fournier e Gordon hanno ancora tanto lavoro da fare ma possono essere già adesso un buon supporto dalla panchina.

Orlando ha in Payton e Oladipo un potenziale difensivo d’elite ed un potenziale offensivo con enormi margini di miglioramento. Payton ha dimostrato di essere un buon assistman, dopo la pausa per l’All Star Game ha viaggiato a 8,3 assist a partita. Nella stessa finestra temporale Oladipo segnava 20 punti abbondanti. Entrambi devono continuare a progredire, ma sono tutt’ora una coppia di guardie top ad Est.
Harris, con i suoi 17,1 punti, 6,3 rimbalzi e 1,3 canestri da tre segnati a partita, è sicuramente una all around forward.
Vucevic ha sfiorato la chiamata per l’All Star Game 2015 con 19,3 punti, 10,9 rimbalzi a partita e il 52,3% al tiro. Secondo Basketball-Reference.com, Vucevic e DeMarcus Cusins sono stati gli unici due giocatori a chiudere la scorsa stagione con almeno 19 punti e 10,5 rimbalzi di media a partita. Purtroppo queste cifre non hanno permesso ai Magic di andare oltre le 25 vittorie stagionali.
Orlando è ancora giovane ma una squadra con tutto questo talento non può produrre un record di sole 25 partite vinte e sembra strano parlare di postseason già dall’anno successivo, quando, sostanzialmente, è stato cambiato poco o nulla.
Uno di questi cambiamenti è sicuramente il nuovo coach, Scott Skiles, che dovrebbe portare una nuova identità. Nella sua carriera, Skiles, ha raggiunto sempre i playoffs, tranne che in due occasioni. Nelle 876 partite di regular season allenate ha una percentuale di vittorie di 50,6%.

La speranza ad Orlando è che Skiles riporti nuova gloria in città, considerato che la franchigia ha raccolto parecchi talenti al draft e due possibili All Star (Vucevic e Harris) nella trade per Howard. Dal canto suo, Skiles, si augura di portare consistenza difensiva, abilità carente nella scorsa stagione quando i Magic finirono al ventisettesimo posto per efficenza difensiva, e un buon movimento di palla offensivo.
La Eastern Conference si è rinforzata negli ultimi anni, ma poche squadre hanno un quintetto del calibro dei Magic. Questo di certo non basta per essere una contender per il titolo, ma avere Harris, Payton, Oladipo e Vucevic in squadra non è da tutti. Quello che Orlando chiede al nuovo coach è di portarla al 50% di vittorie, ovvero fare quello che ha fatto nella sua carriera passata, aumentare il livello delle squadre allenate. Orlando ha il talento necessario per raggiungere almeno l’ottavo posto ad est, quindi il 2016 o sarà postseason o sarà ritenuto un fallimento.
Per nbapassion.com
Alberto Vairo (@albicoach)

