Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Pagelle Celtics Gara 5: Boston gioca solo il terzo quarto e ora è sotto per la prima volta nella serie

Pagelle Celtics Gara 5: Boston gioca solo il terzo quarto e ora è sotto per la prima volta nella serie

di Giovanni Oriolo

Per Gara 5 si torna in casa dei Golden State Warriors, sul risultato del 2-2. Ora si apre una mini serie alla meglio delle 2 vittorie che decreterà chi sarà la squadra campione NBA 2021/22. Questa volta è la squadra di casa a partire meglio, con i Celtics che litigano con tiro da 3 in tutto il primo tempo (la prima tripla bianco-verde è arrivata a meta secondo quarto). All’uscita dell’intervallo lungo, però sono gli ospiti ad essere più reattivi e chiudono il gap, soprattutto grazie al quel tiro dalla distanza che era mancato fino ad allora. Purtroppo lo sforzo paga il conto e questa volta le parti si invertono. Terzo quarto da sogno per Boston, ma Golden State domina gli ultimi 12 minuti e vince per 104 – 94.

Le pagelle dei Boston Celtics

Jayson Tatum, voto 5: Non lasciatevi ingannare dal tabellino. 27 punti, 10 rimbalzi, 4 assist, 5/9 da 3 e 10/20 dal campo farebbero pensare a lui come uno dei migliori in campo. Però le sue statistiche sono gonfiate da un ottimo terzo quarto. Tatum, infatti, se avesse gioca tutti i 44 minuti passati in campo come quelli giocati nel terzo quarto sarebbe stato il dominatore incontrastato della partita. Però il primo tempo di Jayson è stato veramente orrido e negli ultimi 12 minuti non è riuscito ad incidere come voleva, con la squadra che spesso lo ha ignorato (o forse era lui che si nascondeva?). Come aggravante c’è una difesa inesistente su Wiggins. Una cosa è certa, se Boston vuole tornare a giocarsi la serie su questo campo, in Gara 6 deve scendere in campo un Tatum completamento diverso da quello di stanotte. Spento

Al Horford, voto 5: Seconda gara di fila steccata dal veterano dei Celtics. Sembra il lontano cugino di quello che in Gara 1 aveva deciso la sfida, sempre su questo campo. In attacco è preciso, ma si fa vedere poco. In difesa, invece, fatica molto contro le ali atletiche e mobili dei Warriors. Mancano, inoltre, quelle piccole grandi cose che pochi come lui sanno fare così bene, ma che sono 2 match che non riesce a trovare. In difficoltà

Robert Williams, voto 6.5: Senza dubbio uno dei più solidi e concreti dei suoi. Nella sua metà campo regge bene anche i quintetti piccoli dei Warriors e sotto canestro è la solita tassa pagare per gli avversari. In quella avversaria fa il suo chiudendo con 10 punti, 8 rimbalzi e 4/5 dal campo. Non è un caso se “Time Lord” è l’unico degli 8 di rotazione con un plus/minus positivo. Forse Udoka dovrebbe provare a tenerlo di più in campo. Robert c’è

Panchina

Derrick White, voto 4: In difesa fa più danni della grandine, i Warriors lo cercano sistematicamente e lui non riesce mai a reggere il passo. Però questo suo punto debole lo si conosce. Il problema è se a ciò aggiungi una gara pessima, forse addirittura peggiore, in attacco. Da 3 non la mette neanche con un’autostrada davanti, non prova neanche una penetrazione e passa gran parte della sera ad aspettare in angolo scarichi che non arrivano mai. L”unica parte positiva sono le 0 palle perse, che visto quanto poco tiene il pallone in mano mi viene da dire meno male, e i 3 assist. Male su tutti i fronti

Grant Williams, voto 5.5: Molto nervoso fin dai primi minuti commette un paio di falli, soprattutto di frustrazione, non da lui. In difesa prova a farsi sentire mettendo la solita pressione agli avversari e trovando anche 2 bella stoppate. In attacco, però, non è pervenuto. Nessuno vuole che si prenda le 18 triple di Gara 7 contro i Bucks, ma un po più di coraggio, visto lo spazio che gli lasciano i Warriors, ce lo si aspetta. Si può fare di più

Payton Pritchard, voto NC: Entra sbaglia 3 triple ed esce. Riassunto perfetto della gara dell’ex Oregon, che dura solo 5 minuti. Presente nelle pagelle a differenza dei vari Neismith, Kornet e compagnia cantante solo perché almeno gioca non nel garbage time, ma dargli un voto è chiedere troppo. Entro, spacco, esco, ciao

Il Migliore

Marcus Smart, voto 6.5: Poteva starci anche Robert Williams, ma ho voluto premiare Marcus perché è stato l’ultimo a mollare e l’unico, insieme all’ex Texas A&M, ad avere la meglio sul rivale diretto in difesa. Sicuramente dopo lo sforzo di Gara 4, per Curry era anche prevedibile una serata no. Però se Stephen chiude con 16 punti, 0/9 da 3 e 7/22 dal campo tanto merito è della difesa di Smart. Per capire l’impresa era da 232 partite che il numero 30 dei Warriors segnava almeno una tripla (da ottobre 2018). A tutto ciò si aggiunge anche una discreta prestazione in attacco da 20 punti con 3/6 da 3 e 7/15 dal campo. In queste Finals la point guard dei Celtics sta mostrando il suo valore. Senza dubbio non è il più forte della squadra, ma neanche il secondo, però è stato il più continuo nel rendimento e nelle prestazioni. Solido

Il Peggiore

Jaylen Brown, voto 4: Pasticcione in attacco, decisamente rivedibile in difesa. 18 punti, 0/5 da 3 e 5/18 dal campo, con 0 canestri fuori dal pitturato spiegano abbastanza bene la serata no di Jaylen nelle metà campo avversaria. Litiga tutta la sera con il ferro e quando deve gestire il pallone aumentano i danni 5 perse e tante decisioni prese fortemente discutibili. Solitamente quando fa male in attacco si salva in fase difensiva, ma stasera non va neanche lì. Nei momenti in cui Klay si accende non lo vede neanche con il binocolo e quando scala su Wiggins aumenta la brutta figura, finendo anche nel lato sbagliato di qualche highlights della gara. In Gara 6 ci aspettiamo una prestazione decisamente differente. Serata da dimenticare

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