Philadelphia 76Ers: aspettando Harden, c’è coach Nurse. VOTO 6

NUOVI ARRIVI: Patrick Beverley (da CHI), Mo Bamba (da LAL)
CESSIONI: Shake Milton (MIN), Georges Niang (CLE), Jalen McDaniels (TOR)
RINNOVI: Paul Reed
Come per i Miami Heat, la free agency dei Philadelphia 76ers è stata fortemente condizionata dalla richiesta di trade di James Harden, che ha esercitato la propria player option, chiedendo però di essere scambiato. Cambia tutto ora per i Sixers, che dovranno muoversi sul mercato per cercare un sostituto degno del Barba. I suoi compagni e la dirigenza vorrebbero la permanenza di Harden, ma al momento è una situazione di stallo.
Nonostante questo, i Philadelphia 76ers possono contare su un nucleo importante, che nella scorsa stagione si è inchinata solamente ai Boston Celtics in gara 7. I Sixers possono contare sull’MVP in carica Joel Embiid, che arriva da una stagione straordinaria da 33.1 punti e 10.2 rimbalzi di media. Insieme a lui, Philadelphia si affiderà a Tobias Harris e Tyrese Maxey, due giocatori fondamentali. L’obiettivo è quello di andare più in fondo possibile, sfruttando il miglior momento della carriera di Embiid e le novità introdotte dal nuovo head coach Nick Nurse.
Tra i movimenti di mercato in questa free agency, Philadelphia ha firmato un veterano come Patrick Beverley al minimo salariale. Tanta intensità e voglia dalla panchina, in una squadra dallo stampo fortemente offensivo, un giocatore come lui può solamente far comodo. Nel reparto centri, è arrivato anche Mo Bamba, che può permettere qualche minuto di riposo a Joel Embiid. Pareggiata, inoltre, l’offerta degli Utah Jazz per il restricted free agent Paul Reed, blindato con un triennale da 23 milioni. Tra le partenze, troviamo Shake Milton, partito per i Timberwolves, Georges Niang, che ha firmato un triennale con i Cleveland Cavaliers e Jalen McDaniels, verso i Toronto Raptors.
Toronto Raptors: Schroder per VanVleet, non un grande affare. VOTO 5

NUOVI ARRIVI: Dennis Schroder (da LAL), Jalen McDaniels (da PHI), Gradey Dick (Draft)
CESSIONI: Fred VanVleet (HOU)
Nella stagione appena passata, i Toronto Raptors hanno deluso le aspettative di inizio anno, mancando i playoffs perdendo lo scontro play-in contro i Chicago Bulls. La sconfitta è costata la panchina a coach Nick Nurse, uno degli artefici principali dello straordinario titolo del 2019. Ora c’è bisogno di aria nuova, ma i movimenti di mercato dei Raptors hanno fatto discutere.
Fred VanVleet ha deciso di cambiare casacca, declinando la propria player option da 22.8 milioni di dollari. Il giocatore si è accasato a Houston, tramite un triennale da 130 milioni di dollari. La dirigenza dei Raptors si è mossa seduta stante, per trovare il sostituto, individuato in Dennis Schroder, in uscita dai Los Angeles Lakers. Qualche scetticismo sul possibile ruolo di starter del tedesco, che finora è stato maggiormente utilizzato dalla panchina. Insieme a lui, è in arrivo Jalen McDaniels, in uscita da Philadelphia. Giocatore giovane, con ancora qualcosa da dimostrare: i Raptors sperano di trarre il massimo potenziale dal prodotto di San Diego State.
Al draft, invece, i Toronto Raptors hanno pescato alla numero 13 Gradey Dick guardia di Kansas State, che può essere un giocatore molto interessante. Già nella Summer League ha dimostrato il suo valore, nella scorsa stagione al college ha mantenuto 14.1 punti di media a partita. Ora bisognerà vedere l’impatto con la NBA, ma i Raptors dovranno muoversi sul mercato per cercare di ritornare ai playoffs: finora, ciò che è stato fatto sembra non bastare.
Washington Wizards: il futuro inizia oggi. VOTO 7.5

NUOVI ARRIVI: Jordan Poole (da GSW), Tyus Jones (da MEM), Danilo Gallinari (da BOS), Mike Muscala (da BOS), Landry Shamet (da PHX), Bilal Coulibaly (Draft)
CESSIONI: Kristaps Porzingis (BOS), Bradley Beal (PHX), Jordan Goodwin (PHX), Isaiah Todd (PHX), Monte Morris (DET)
RINNOVI: Kyle Kuzma
Tra le squadre che cambieranno maggiormente volto nella prossima stagione figurano gli Washington Wizards, che proseguono nella loro ricostruzione. Nella passata stagione, la franchigia della capitale ha mancato i playoffs, ma l’obiettivo di inizio anno non era quello di andare fino in fondo.
Lo scambio principale ha coinvolto Bradley Beal, che lascia Washington dopo 11 anni. Il numero 3 andrà a Phoenix, in una trade che ha coinvolto Chris Paul, Landy Shamet e diverse seconde scelte al draft. CP3, però, non è rimasto per molto tempo agli Wizards: la dirigenza ha deciso di scambiare il veterano con i Golden State Warriors, in cambio di Jordan Poole. Il vero innesto di questa stagione di Washington, dunque, è il prodotto di Michigan State, che si prenderà le chiavi dell’attacco: nel corso della sua carriera, Poole ha dimostrato di essere un grande scorer sia con che senza palla, diventando un fattore chiave dei Golden State Warriors campioni NBA.
Insieme a lui, lascia la capitale anche Kristaps Porzingis, coinvolto in uno scambio a 3 squadre che ha portato agli Wizards il nostro Danilo Gallinari e Mike Muscala da Boston e Tyus Jones da Memphis. Washington, dunque, ha deciso di puntare sulle nuove leve: i 24 anni di Poole, i 27 di Jones e i 28 di Kyle Kuzma (rinnovo per lui) permettono di puntare sul futuro, con l’aggiunta di altri giocatori interessanti come Deni Advija, Corey Kispert e Bilal Coulibaly, fresco di scelta al draft. In un mercato fortemente condizionato dalla partenza dei loro giocatori migliori, Washington ha saputo rimpiazzarli nel migliore dei modi.

