Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiLe pagelle della free agency 2023 squadra per squadra: Eastern Conference

Le pagelle della free agency 2023 squadra per squadra: Eastern Conference

di Mattia Picchialepri
Pagelle Free Agency Eastern Conference

È d’estate che le squadre della NBA cercano i rinforzi giusti per affrontare al meglio la stagione che verrà. Da un mese a questa parte si è aperta la free agency, con molti contratti importanti arrivati per moltissime compagini in giro per gli States. Alcune squadre cercano di ricostruire completamente, provando a ritornare agli sfarzi di un tempo, mentre coloro che sono andati vicino al titolo nella scorsa annata sono alla caccia dei nomi più adatti ad andare fino in fondo.

La volontà dei giocatori ha condizionato fortemente le squadre: molti atleti stanno ottenendo dei contratti plurimilionari in praticamente tutte le 30 rappresentanti della NBA. Andiamo a vedere nel dettaglio le mosse di tutte le dirigenze delle squadre della Eastern Conference, valutando chi si è mossa meglio all’interno della lega più famosa del mondo.

Atlanta Hawks: fuori Collins, ma senza il sostituto. VOTO: 6.5

NUOVI ARRIVI: Patty Mills (da OKC), Kobe Bufkin (Draft)
CESSIONI: John Collins (Utah)
RINNOVI: Dejounte Murray

Parlando degli Atlanta Hawks, resta indimenticabile la corsa playoffs della stagione 2020-2021, dove la franchigia della Georgia è riuscita in un’incredibile rimonta nella serie con i Philadelphia 76ers, ma non è bastato per raggiungere le Finals, poiché i Milwaukee Bucks, poi campioni, si sono imposti per 4-1.

Da quell’anno, Trae Young è stato sempre di più il trascinatore assoluto della squadra, insieme a molti giocatori di contorno che sono stati ideali per lo stile di gioco degli Hawks. De’Andre Hunter è un perfetto 3&D, mentre Clint Capela è stato un fattore chiave a rimbalzo. Il giocatore che è sempre stato in campo, il secondo per minuti dopo Trae Young, è stato John Collins, scelto dagli Hawks nel draft del 2017. Lo spazio salariale del quintetto di Atlanta è stato molto importante, infatti, in questa off season sono state fatte delle valutazioni.

Il primo grande movimento della free agency degli Atlanta Hawks è stato lo scambio che ha portato John Collins a Utah, in cambio di Rudy Gay e di una futura scelta al secondo giro al Draft. Una mossa di puro interesse economico, perché il peso in campo dei 2 giocatori è imparagonabile. Pochi giorni dopo, però, gli Hawks hanno nuovamente scambiato Gay, insieme a Tyty Washington e Usman Garuba per Patty Mills, in uscita dagli Oklahoma City Thunder. Un veterano che potrà dare una mano nel reparto guardie a due giocatori giovani come Murray e Young. Tra i rinnovi, invece, lo spazio liberato da Collins ha permesso l’estensione salariale a 120 milioni di dollari in 4 anni. Dei movimenti di puro interesse economico, che, al momento, non danno la certezza di un miglioramento ai playoffs.

Boston Celtics: dentro Porzingis, fuori Smart e Williams. VOTO: 7.5

NUOVI ARRIVI: Kristaps Porzingis (da WAS)
CESSIONI: Marcus Smart (MEM), Grant Wiliams (DAL)

Finals NBA nella stagione 2021-22 e finali di Conference in quella appena passata: i Boston Celtics cercano in tutti i modi il titolo che manca dal 2008. Nell’annata da poco terminata la franchigia del Massachusetts ha dovuto fare i conti con un Jimmy Butler in missione, che ha portato nuovamente i Miami Heat alle Finals, ma senza vincerle.

Il più grande affare della free agency dei Boston Celtics è stata la firma di Kristaps Porzingis, arrivato in una trade a 3 squadre con i Memphis Grizzlies e gli Washington Wizards. A Boston arriva il lettone insieme a due scelte nei prossimi draft, di cui una, proveniente dai Golden State Warriors, protetta. In Tennessee vola, però, il cuore pulsante dei Celtics: Marcus Smart. Un giocatore chiave di tutta la ricostruzione biancoverde, che era una pedina chiave dentro e fuori dal campo. Insieme a lui, verso Dallas, è volato Grant Williams, anche lui un giocatore importante dalla panchina.

Bisogna dire, però, che l’arrivo di Porzingis regala tante alternative in attacco ai Celtics. La possibilità di fare affidamento su un giocatore di 221 cm capace di tirare da 3 punti non è da tutti, oltre che un grande rimbalzista. Nella stagione appena passata, il lettone ha mantenuto 23.2 punti di media a partita, con 8.4 rimbalzi. Boston potrà fare affidamento su di lui in una squadra che da qualche anno a questa parte fa del tiro da lontano la sua arma principale.

Brooklyn Nets: ringiovanimento e tanta difesa. VOTO 7

lakers warriors walker IV

NUOVI ARRIVI: Lonnie Walker IV (Free Agent), Dennis Smith Jr (Free Agent), Noah Clowney (Draft), Dariq Whitehead (Draft)
CESSIONI: Joe Harris (DET), Seth Curry (DAL), Yuta Watanabe (PHX), Patty Mills (ATL)
RINNOVI: Cam Johnson

L’era del Big 3 di Irving, Durant e Harden è finita per i Brooklyn Nets, che stanno cercando di ripartire su una base giovane con già molta esperienza nella lega. Sono arrivati i playoffs anche in questa stagione così turbolenta, ma la franchigia di New York è stata eliminata con un sonoro 4-0 dai Philadelphia 76ers.

L’obiettivo non era quello di vincere, sarebbe stato irrealistico, ma quello di ripartire su dei giocatori che precedentemente erano più di contorno che protagonisti. Ne è l’emblema Mikal Bridges, che si è caricato la squadra sulle spalle nei playoffs 2023. 23.5 punti di media per il nativo di Philadelphia, che però non sono bastati per evitare l’eliminazione. Insieme a lui, tanti altri giocatori giovani hanno brillato nella post season, come Nic Claxton, Cam Johnson e Cam Thomas.

Tanti movimenti nella off-season per i Nets: Joe Harris è partito in direzione Detroit, permettendo a Brooklyn di generare una traded player exception da 19 milioni di dollari, ritornando sotto la soglia della luxury tax. Oltre a lui, Seth Curry, da free agent, ha firmato con i Dallas Mavericks e Yuta Watanabe è approdato in Arizona, ai Suns. Tutto ciò ha permesso di firmare due giocatori studiati per alzare l’intensità difensiva come Dennis Smith Jr e Lonnie Walker IV, memore di un cammino strepitoso ai playoffs 2023 con i Lakers. Lo spazio liberato dalle trade ha permesso il rinnovo di Cam Johnson per 4 anni a 108 milioni, cifra leggermente più alta di quanto si pensava.

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