Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSpurs, coach Popovich su Duncan: “Tim giocherà un altro anno con noi”

Spurs, coach Popovich su Duncan: “Tim giocherà un altro anno con noi”

di Gabriel Greotti

I San Antonio Spurs hanno finalmente ingranato anche in questa stagione, dopo un inizio sottotono caratterizzato da molti infortuni che li vede relegati al settimo posto della Western Conference, anche se distanziati di sole due gare dal quarto posto dei Blazers. La franchigia texana guidata da Gregg Popovich ha vinto undici delle ultime quindici gare giocate in questa stagione ed il coach ha dichiarato che questo è solo l’inizio.

Tim Duncan, veterano trentottenne nativo dell’isola di St. Croix, è la notizia che tiene banco in casa Spurs nelle ultime ore: le discussioni che lo riguardano ruotano attorno ad un suo possibile ritiro. Coach Popovich ha voluto spendere alcune parole a riguardo, come riporta Sam Amick su USAToday.com, spiegando che Duncan valuterà la questione riguardante il suo ritiro, e aggiungendo che secondo lui giocherà ancora una stagione con la jersey degli Spurs, viste le prestazioni consistenti offerte dal lungo durante questa regular season.

Popovich dunque, non sembra preoccupato di dover organizzare i festeggiamenti di fine carriera per Duncan. L’head-coach dei texani precisa che il suo ragionamento è basato sui risultati di Duncan che mette ancora a referto molte doppie doppie e viaggia con medie stagionali di 15 punti e 10 rimbalzi. Inoltre, spiega Popovich, in un recente colloquio tra il giocatore ed il coach Duncan è stato molto chiaro, dicendo che quando si sentirà un peso per la squadra chiederà il cambio, in modo da poter gestire al meglio le forze rimaste, che alla sua età è fondamentale. Popovich afferma che questo potrebbe accadere durante il terzo quarto di una gara. Secondo coach Pop quindi finchè Duncan si gestirà in tal modo potrà rendersi conto di avere ancora le forze necessarie per cominciare una nuova stagione, e vedere se effettivamente il suo fisico gli permetterà di portarla a termine o meno.

L’head-coach degli Spurs ha firmato un’estensione contrattuale di cinque anni, confessando però ai media statunitensi che la durata del contratto è frutto più del volere di Peter Holt, proprietario della franchigia, che del suo. Popovich ha aggiunto che vede complicata una sua permanenza in Texas sino alla scadenza naturale del proprio contratto, e ha precisato che la sua situazione contrattuale verrà valutata con il passare delle stagioni. L’eredità che lascerebbe coach Popovich a San Antonio sarebbe enorme: l’head-coach ha infatti vinto cinque titoli in quasi vent’anni di successi, ed è a tre vittorie dal diventare un membro del club “Head-coach con più di 1000 vittorie in NBA” nello stessa franchigia. Una volta entrato in questa speciale statistica sarà secondo solo a Phil Jackson per percentuale di vittorie.

Secondo Amick, sarebbe una follia per Duncan concludere la sua avventura NBA già a fine stagione: nonostante il dibattito che si è creato attorno alla sua convocazione tra le riserve dell’Ovest all’All-Star Game che si terrà tra pochi giorni, è indiscutibile che Duncan stia facendo un’altra stagione da vera e propria Star. Non solo viaggia in doppia-doppia di media in stagione, ma ha anche sopperito agli infortuni di Parker e Leonard di inizio stagione, giocando una fase difensiva esemplare sino a questo punto della regular season, permettendo agli Spurs di essere la quinta miglior difesa della NBA in questa stagione.

Popovich non nasconde che questa è una stagione molto dura, cominciata in salita per i suoi. Il coach spiega che prima di capodanno la squadra aveva un record di 19 vittorie e 14 sconfitte a fronte di un calendario molto duro nel mese di novembre e una serie di infortuni nel mese successivo. Gregg Popovich poi fa notare come sia importante il ruolo di Duncan nel sistema di gioco degli Spurs: ci sono probabilmente sei o sette franchigie nella Western Conference in grado di poter vincere il titolo NBA, con Golden State Warriors e Memphis Grizzlies tra le favorite. Senza Duncan, spiega Pop, gli Spurs sarebbero probabilmente tra la decima e l’undicesima posizione nella Western Conference, il che significherebbe niente playoff.

L’head coach degli Spurs sottolinea infine come la stagione non esaltante di Ginobili, Parker e Splitter e gli infortuni di Leonard, Mills e Belinelli abbiano falcidiato la franchigia texana e afferma che se ora gli Spurs sono ancora in piena lotta per i playoff il merito va attribuito nella maggior parte proprio a Duncan.

Insomma la speranza degli Spurs e di Popovich è quella che il lungo di St. Croix non si ritiri a fine stagione, così da poter dare ancora un contributo più che significativo alla franchigia in cui Duncan ha cominciato la propria carriera sin qui durata diciotto anni, e in cui, sicuramente, la finirà.

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

You may also like

Lascia un commento