Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsMercato NBA, la trade deadline è vicina: ecco le possibili decisioni dei GM

Mancano solamente 15 giorni e al momento della trade deadline, fissata il 19 Febbraio, data oltre la quale non sarà più possibile imbastire trattative con altre franchigie. 15 giorni in cui i GM delle varie franchigie cercheranno di apportare gli ultimi ritocchi ai roster, provando ad accontentare le richieste avanzate dai propri Head Coach.

Tra i team più attivi in circolazione, non possiamo non citare i Nets. Ormai è cosa nota, la franchigia di Brooklin sta attuando una vera e propria opera di smantellamento nel tentativo di alleggerire quanto più possibile il proprio team payroll: Lopez, Johnson e Garnett sono avvisati.

Kevin Garnett e Brook Lopez: possibili partenti?

Kevin Garnett e Brook Lopez: possibili partenti?

Se per KG (che nel frattempo ha smentito l’ipotesi Clippers) sembra difficile riuscire ad imbastire una trattativa visto anche l’ingaggio elevato per uno della sua età, i nomi di Brook Lopez e Joe Jonhson sono sicuramente i più caldi al momento. Nel mese di Gennaio, infatti, si è vociferato di possibili trattative con Nuggets e Hornets ma attenzione: i Nets non si muoveranno prima degli ultimissimi giorni, parola di Billy King: ”Opereremo dopo l’All-Star Game solo se la trattativa avrà un senso”. Si prospettano giorni di fuoco in quel di Brooklin.

Brooklyn Nets v Charlotte Hornets

Lance Stephenson: gli Hornets pronti a imbastire la trade

Anche gli Hornets potrebbero prendere parte a qualche trade da qui al 19 Febbraio. La franchigia, di cui Michael Jordan è proprietario, non sembra avere in progetto grosse manovre, se non quella di provare a cedere al più presto Lance Stephenson, passato in men che non si dica da valore aggiunto a pedina di scambio. L’amore tra Lance e gli Hornets non è mai sbocciato e così ecco come la guardia ex Pacers potrebbe essere il piatto forte di questi ultimi giorni. Da chi verrebbe sostituito? Ultimamente è stato fatto il nome di Ramon Session, il quale potrebbe rientrare in una trade tra Hornets e Kings, e di Norris Cole, giocatore ormai ai margini del progetto dei Miami Heat, accostato recentemente anche ai Cavaliers e ai Nuggets.

A proposito dei Nuggets. Ormai rassegnati all’idea che i Playoffs sono un’utopia questa stagione, ecco come il GM Tim Connelly abbia dichiarato: “Siamo molto attivi sul mercato, stiamo cercando di cambiare le cose”. Eccezion fatta per Kenneth Faried, nessuno sembra più essere sicuro di poter restare in Colorado. Fatto già spazio con la cessione di Timofey Mozgov, girato ai Cavs in cambio di due prime scelte protette, ecco come sia Arron Afflalo che Wilson Chandler potrebbe presto fare le valigie.

Arron Afflalo e Wilson Chandler

Afflalo e Chandler: l’addio pare ormai vicino

Portland pare essere la possibile destinazione di Chandler, mentre attorno all’ex Magic non sembra esserci grande fermento per ora. Attenzione ad una possibile trade riguardante Brook Lopez in cambio di McGee-Hickson. E in entrata? Oltre al già citato centro dei Nets, si parla molto di Reggie Jackson, il quale potrebbe andare a colmare il posto lasciato vacante dalla partenza di Nate Robinson.

Capitolo Cavaliers: dopo essersi mossi molto bene in Gennaio, cedendo il ‘peso’ Waiters e acquisendo gente funzionale al progetto quali Mozgov e il duo Smith-Shumpert, ecco che come la franchigia dell’Ohio stia attualmente temporeggiando, in attesa della migliore opportunità da agguantare.

mo williams

Mo Williams: ritorno alla corte di LeBron James?

Oltre a Norris Cole, vecchia conoscenza di LeBron James, i Cavs seguono da vicino le vicende riguardanti Jordan Farmar dei Clippers e Mo Williams (altra vecchia conoscenza di LBJ) dei Minnesota Timberwolves. Nel frattempo, Cleveland cerca ancora di giungere alla firma di Ray Allen, pezzo pregiato del mercato FA.

Sempre abbastanza vigili anche i New York Knicks del presidente Phil Jackson il quale, recentemente, rilasciando un’intervista al New York Times, ha fatto capire come gli uomini attualmente a disposizione non siano adattati a poter supportare il suo famosissimo ‘Triangle Offense’. Allora come agire? Avendo uno tra i monti ingaggi più elevati della lega ma allo stesso tempo uno dei roster peggiori, l’idea è quella di aspettare la scadenza di diversi contratti e operare in estate, cercando già da ora di convincere i migliori potenziali FA a sposare il progetto di rinascita della franchigia. Nel frattempo non è da escludere che i Knicks possano provare ad imbastire una trade nel tentativo di cedere Pablo Prigioni per una 2nd-round pick.

 

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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