Bentornati a The Unspoken Men, questa settimana ho scelto per voi una seconda scelta del draft, un giocatore di cui si
è sempre parlato poco anche mentre militava in NBA, sto parlando di Stromile Swift.
Nato a Shreveport in Louisiana, il nostro Stromile entra nella squadra di basket della Louisiana State University (LSU) guidandola alle Sweet 16 (migliori 16 del campionato NCAA) durante il suo anno da sophomore.
Durante il Draft del 2000, gli allora Vancouver Grizzlies vedono in lui la pedina mancante e decidono di prenderlo alla seconda chiamata, dietro solo a Kenyon Martin (proveniente da Cincinnati e preso dai Nets).
L’anno da rookie non è dei più felici, gioca in 80 partite di regular season ma mette a referto appena 4.9 punti, 3.6 rimbalzi (stiamo parlando di un 2.08 m) e 1 stoppata.
Quello stesso anno viene votato per partecipare allo Slam Dunk Contest, assieme a Baron Davis, DeShawn Stevenson, Corey Maggette, Desmond Mason e Jonathan Bender, e strappa un quarto posto.
Eccovi alcune immagini delle sue giocate migliori:
https://www.youtube.com/watch?v=eWhpSORalgs
Nel suo secondo anno ai Grizzlies incrementa notevolmente i suoi numeri, passa a 11.8 punti a partita con 6.3 rimbalzi, 1.7 stoppate e 0.7 assist.
Gli anni successivi sono bene o male la copia del suo secondo anno, sia per il numero di partite giocate (70 in media) sia per i numeri dal campo.
Rimane nelle file dei Grizzlies fino al termine della stagione 2004-05, quando diventa free-agent in estate e firma con gli Houston Rockets
un biennale da 22 Milioni di dollari, in squadra trova degli ottimi giocatori quali Tracy McGrady, Yao Ming e Derek Anderson, qui Swift viaggia a 9 punti di media però con soli 4.4 rimbalzi.
Nella stagione 2006-07 riapproda ai Grizzlies, che ormai si sono spostati a Memphis, gioca sotto canestro al fianco di Pau Gasol e quindi si trova molto spesso a dover giocare da centro.
I suoi numeri iniziano a scendere, tocca i 6.8 punti di media e 3.7 rimbalzi durante l’annata 2007-08.
Il 4 Febbraio 2008 i Grizzlies lo tagliano e lo spediscono ai Nets in cambio di Jason Collins.
Ai Nets i suoi numeri sembrano quelli di un bambino alle prime armi, tutto il suo atletismo e il suo talento difensivo
appaiono come volatilizzati, fa registrare solamente 3.8 punti e 2.2 rimbalzi…cifre imbarazzanti per una seconda scelta.
Il 4 Marzo 2009 viene firmato dai Phoenix Suns, con la maglia dei viola-arancio Stromile gioca appena 13 partite, non partendo mai in quintetto, come anche nei due anni precedenti, fa registrare 3 punti a partita e 2.5 rimbalzi, le stoppate sono 0.3 a partita e gli assist appena 0.2…lascio a voi i dovuti commenti!
Dopo la deludente stagione ai Suns il nostro uomo sente di avere ancora qualcosa da poter dimostrare e sceglie di intraprendere la strada della CBA (massima lega cinese di basket), sbarca così agli Shandong Lions che di giocatori 
americani ne hanno avuti diversi nel corso della loro storia, a cominciare da Rodney White (ex Nuggets), Pooh Jeter
(ex Kings), Alan Anderson (attualmente ai Nets) ed Earl Clark (ex Lakers).
I sogni di gloria però si spengono molto presto, i risultati non sono certo quelli sperati e nel 2010 Stromile decide di ritirarsi dal basket professionistico.
Un altro talento rimasto sempre un pò ai margini, uno che avrebbe potuto dire la sua in molte franchigie NBA che si è ritrovato a soli 30 anni ad elemosinare un posto in Cina (con tutto il rispetto per la CBA, ma non c’è paragone con l’america), una seconda scelta del Draft che svanisce nel nulla senza aver lasciato un segno importante ai massimi livelli.
per NBAPassion,
@LucaNikoNicolao

