Una delle parti più deludenti del pessimo inizio di stagione dei Golden State Warriors è stata sicuramente la mancanza di impatto che ha caratterizzato il gioco di James Wiseman.
Così, i Dubs hanno deciso che forse era il caso di mandare il giovane centro in G-League, così da formarlo un altro po’ prima di fargli spiccare il volo.
Wiseman ha giocato la sua prima partita in G-League nella notte tra sabato e domenica, ed ha concluso il match con 19 punti e 11 rimbalzi, tirando con un 7 su 12 dal campo, in quella che si è rivelata una sconfitta (per 111-91) per i Santa Cruz Warriors, contro i South Bay Lakers.
Prima della partita di domenica contro gli Houston Rockets, il capo allenatore degli Warriors Steve Kerr ha dichiarato di essere riuscito a vedere solo una parte della partita di Wiseman ma, anche se non ha potuto fare una valutazione completa della prestazione del giocatore, ha detto che vuole semplicemente che il suo giovane centro mantenga un buon ritmo.
“È fantastico per lui essere lì” ha detto Kerr. “Ha solo bisogno di fare esperienza”.
Wiseman dovrebbe giocare a Santa Cruz per almeno 10 giorni, dunque potrebbe ritornare a giocare a San Francisco il 24 novembre. Golden State affronterà infatti gli Utah Jazz al Chase Center il 25 novembre.
Al momento, gli Warriors non sono ancora pronti a richiamare Wiseman in squadra, e coach Kerr ha sottolineato che il suo periodo in G-League mira anche ad un allenamento migliore.
“L’allenamento è la cosa più importante” ha detto. “Quando si riceve un’attenzione personalizzata come quella che ricevono ragazzi in G-League, è più facile fare progressi, rispetto a dover subire gli stop e le ripartenze che si verificano durante la stagione NBA quando non si fa parte della rotazione”.
Kerr ha poi spiegato come le circostanze in NBA non siano state ideali per Wiseman.
“Ogni giocatore ha bisogno di una base, ma quando hai un ragazzo che ha perso tutto questo tempo e non è stato in grado di costruire quella base, devi cercare di fare la cosa giusta per aiutarlo ad andare avanti” sostiene.
I Warriors sono ben consapevoli del talento e del potenziale che Wiseman non ha potuto sfruttare. Il centro ha già mostrato lampi di brillantezza nei due anni in cui è stato a Golden State e, di conseguenza, il front office non sta assolutamente pensando di liberarsi di lui. Anzi, la sua retrocessione in G-League è un’indicazione dell’impegno che gli Warriors ci stanno mettendo per lo sviluppo del giocatore.
La strada è ancora lunga, ma è chiaro che James Wiseman ha il sostegno della squadra. Almeno per il momento.

