I Golden State Warriors stanno litigando con la propria posizione in classifica, ma non solo: secondo alcune fonti oltreoceano, Jonathan Kuminga e Moses Moody non sarebbero più in sintonia con coach Steve Kerr. Poco minutaggio per il primo, quasi niente per il secondo: in California la posizione di coach Kerr non sembra essere così solida come sembra.
Kerr a difesa dei propri ragazzi: “Moody sarà pronto, Kuminga sta giocando alla grande”
Nell’ultima uscita in regular season, i Golden State Warriors hanno subito un KO pesante contro i Denver Nuggets. Non solo per il modo in cui è arrivato, ma anche perché a 5 minuti dalla fine i californiani erano in vantaggio di oltre 10 lunghezze. Il canestro sulla sirena di Jokic fa vacillare ancora di più la posizione della dinastia gialloblu, insieme ad alcuni suoi giocatori. Il primo è Jonathan Kuminga, che, dopo aver fatto una buona prima parte di gara contro i Nuggets, non ha più visto il campo verso la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo. Stando a quanto riporta Shams Charania, Kuminga avrebbe “perso la fiducia” in Steve Kerr.
“Non so come dire, certo è strano. Sono qui da tre anni e ci sono un po’ abituato, non sono sorpreso quando vedo dei cambiamenti nel quintetto e certe scelte. Qui si fa così (…) qui abbiamo spesso più di 5 giocatori che si meritano di stare in campo nei finali, è una cosa delicata“, ha detto Kuminga dopo la partita contro Denver.
“Stava giocando alla grande. Il suo (di Kuminga, ndr) momento normale per rientrare sarebbe stato intorno al quinto o sesto minuto del quarto periodo – commenta coach Kerr – Wiggins stava giocando alla grande, stavamo dominando, eravamo in vantaggio di 18, 19, qualsiasi fosse il punteggio. Quindi abbiamo continuato con lui“. Anche Moses Moody non è molto contento del suo impiego. La guardia dei Warriors sta facendo dentro e fuori dalle rotazioni, a dimostrazione vi è la buona partita contro Miami, per poi ritornare sul fondo della panchina nelle gare successive.
“Sono rimasto impressionato da lui fin dal primo giorno in cui Moody – ha commentato Steve Kerr – Ha maturità, etica del lavoro e consapevolezza. Quindi sa che deve solo tenersi pronto. Le cose sono andate nella direzione opposta rispetto a Moses nell’ultima settimana, proprio perché stiamo sperimentando combinazioni diverse, formazioni diverse”. Servirà una scossa ai Warriors, che hanno bisogno della propria squadra al completo per tornare ai fasti di solamente due anni fa: il gruppo squadra è sempre stato il punto di forza di Golden State, serve ricomporsi.

