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Warriors, Bob Myers: “Il nostro obiettivo è confermare i free agent”

di Carmen Apadula
warriors kerr

Ad un certo punto della stagione, precisamente verso l’inizio dei playoffs NBA 2022, il general manager dei Golden State Warriors Bob Myers e coach Steve Kerr si sono fatti una chiacchierata.

Durante questa conversazione, entrambi hanno confessato di non essere sicuri che la loro squadra fosse una vera contender per il titolo. La vedevano come una squadra da Western Conference Finals, questo sì, ma rispetto ai team con cui avevano avuto a che fare negli anni passati, in questa non c’erano evidenti segni che avrebbero potuto far pensare ad una vittoria. 

Ma poi i playoffs sono iniziati, e gli Warriors sono migliorati a vista d’occhio, un po’ di più per ogni turno.   

“Man mano che andavamo avanti, sia io che Bob abbiamo cambiato opinione” ha detto coach Kerr. “Continuavamo a migliorare, e ci siamo detti: ‘Aspetta un attimo, forse abbiamo una possibilità’”.

Ora, è abbastanza diffusa la sensazione che questo gruppo sia solo all’inizio, e che l’anno prossimo possa ritornare ancora più forte di prima. Questa sicuramente è una fonte di timore per alcune squadre della lega, ma per far sì che ciò accada per davvero gli Warriors hanno bisogno che (se non tutti) almeno la maggior parte dei loro giocatori rimangano nel roster. E questo potrebbe essere un po’ complicato. 

Golden State conta nel roster ben 7 free agent, e solo due di loro sono restricted, e cioè Chris Chiozza e Quinndary Weatherspoon. Inoltre, la squadra ha già ben 24.6 milioni di dollari in più di tasse.

“La free agency, soprattutto quella senza restrizioni, è sotto il nostro controllo solo in una certa misura, perché in un certo senso non lo è” ha detto Myers mercoledì. “Spero che i nostri giocatori ci diano la possibilità di rispondere ad un’offerta. Non sono obbligati, non ce lo devono. Ma questo è ciò che si ottiene se si vince e si crea un buon ambiente. Ciò potrebbe significare qualcosa. In ogni caso, il nostro obiettivo è mantenere tutti i nostri ragazzi e provare a vincere di nuovo. Sono stati tutti fantastici a modo loro, e ognuno soddisfa una nostra esigenza. Molti dei nostri free agent sono stati importanti per le Finals, e ciò significa che sono fondamentali”.

Gli unrestricted free agent degli Warriors sono Kevon Looney, Otto Porter Jr., Nemanja Bjelica, Andre Iguodala, Damion Lee, Gary Payton II e Juan Toscano-Anderson. In particolare, Looney, Porter e Payton sono i giocatori chiave che il team vorrebbe mantenere.

In più, anche i contratti di Andrew Wiggins e Jordan Poole stanno per scadere, e Myers li vede come “una grande priorità” per la squadra, anche se ha riconosciuto che entrambi gli accordi potrebbero non essere definiti per un po’. 

Per quanto riguarda Poole, che attende un’estensione del suo contratto da rookie, gli Warriors hanno tempo fino al 17 ottobre per una firma. Per Wiggins invece, la cui prossima stagione sarà l’ultima del suo contratto quinquennale con i Minnesota Timberwolves, non c’è una scadenza precisa.

“Tutte queste trattative hanno una vita propria” ha detto Myers. “Sono tutte diverse. Ma so che con un ragazzo come Jordan, di solito, queste cose si riducono sul campo di allenamento. Siamo invece lontani dal capire cosa vuole Andrew e cosa vuole il suo agente, ma so cosa vogliamo noi. Vogliamo che rimanga e faremo ogni sforzo per tenere entrambi i ragazzi. Sono stati molto importanti per noi”.

Dunque, con gli Warriors incerti sul futuro del loro roster, non è facile costruire un piano preciso per quanto riguarda il Draft di stanotte, in cui hanno la 28esima, 50esima e 51esima scelta.

“Credo che sia questo lo svantaggio di avere il Draft prima della free agency. Non sappiamo nulla” ha detto Myers. “Questo significa: prendiamo il miglior giocatore. Se ci accorgiamo di essere sbilanciati in una posizione, allora cerchiamo di recuperare nella free agency”.

Poiché Golden State ha così tanti free agent, Myers ha detto che non è preoccupato per quanto riguarda il preservare un posto a roster per qualcuno, piuttosto che utilizzare una delle scelte al Draft. Ha poi aggiunto che il denaro non sarà un problema nel decidere se il team manterrà le sue scelte o le cambierà. Bisognerà infatti valutare di più l’idoneità e l’impatto dei giocatori.

“Il libro paga è già, come sapete, il più alto della lega” ha detto. “Il secondo posto non è così vicino. Questa cosa cambierà col tempo, ma Joe Lacob ha sempre voluto vincere. Dipende tutto dal fatto che pensiamo di poter ottenere un certo valore nella free agency per alcuni di questi ragazzi. Non abbiamo intenzione di spendere e basta. Non l’abbiamo fatto neanche l’anno scorso”.

Dunque, quello che il front-office degli Warriors deciderà di fare con le sue scelte al Draft sarà molto probabilmente deciso questa stessa notte, mentre per quanto riguarda i loro free agent, bisognerà aspettare fino all’inizio di luglio per prendere qualsiasi decisione concreta.

Ma una cosa è sicura: gli Warriors vogliono tornare la prossima stagione con il maggior numero di giocatori possibile, cercando di essere all’altezza delle loro parole e di migliorare ancora di più per vincere un altro titolo. 

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