Domantas Sabonis sta valutando un’eventuale estensione contrattuale con gli Indiana Pacers. Il lituano nella stagione precedente è stato uno dei giocatori imprescindibili della squadra, soprattutto nel momento in cui è venuto meno il leader Victor Oladipo.
Per i Pacers questa estate c’è stata una vera e propria rivoluzione: in primo luogo hanno salutato Tyreke Evans (sospeso per droga) e Darren Collison che ha deciso di dedicarsi alla vita religiosa. Poi è partito in direzione Utah Jazz Bojan Bogdanovic, uno dei migliori della scorsa annata. Tuttavia sono giunti alla corte di coach Nate McMillan T.J. McConnell da Philadelphia, T.J. Warren, Jeremy Lamb e soprattutto Malcolm Brogdon. L’ex bucks con il suo estro e la sua versatilità in entrambe le fasi sarà fondamentale nel gioco dei nuovi Pacers. Questo rinnovamento è stato effettuato proprio per il fallimento avvenuto nei playoff nonostante le buone prestazioni dei singoli. Infatti, i Pacers sono usciti al primo turno subendo un sonoro 4 a 0 dai Celtics di Kyrie Irving.
Il futuro di Sabonis nei Pacers
Il centro titolare rimane Myles Turner che nella passata stagione ha fatto il salto di qualità. E’ rimasta negli occhi di tutti la poderosa schiacciata ai danni di Gordon Hayward contro i Celtics. Tuttavia, non può essere dimenticato Sabonis, che nella scorsa stagione ha viaggiato con 14.1 punti di media a partita, 9.3 rimbalzi di media e col 59.0% dal campo. Il lungo lituano però sembra non soffrire particolarmente la concorrenza di Turner dato che potrebbe ricoprire anche il ruolo di ala grande:
“Penso che abbiamo avuto una buona intesa nella scorsa stagione. Abbiamo solo bisogno di più tempo. Non solo pochi minuti a partita, ma un’intera stagione o minimo metà. Ci saranno partite migliori e partite peggiori, ma dobbiamo creare un rapporto di fiducia e tutto andrà bene”.
Così ha parlato ai microfoni di Urbonas. Poi ha concluso parlando della sua possibile estensione contrattuale:
“Come dice mio padre: tu hai fatto il tuo lavoro. Hai fatto del tuo meglio e ora devi solo aspettare. Ora non posso fare nient’altro. Devo solo essere paziente e aspettare”.









Rileggere la premessa: l’unico motivo per cui il voto è così “alto” è che 1- siamo partiti alti e 2- il tifoso contro Westbrook meritava l’ultimo posto. Bruttissimo esordio per i due teams al centro delle voci di tutta l’offseason. D’accordo, gli avversari non erano dei più semplici (Spurs per i Warriors e Cavaliers per i Knicks) ma prenderne 29 (entrambe) alla prima non è il massimo. Tranquilli, ci sarà tutto il tempo per far ricredere gli scettici, i Warriors rimangono di lunga i favoriti e i Knicks dovrebbero tornare ai playoff, nonostante questo, si poteva decisamente partire meglio.







