2) JJ Reddick: nato per tirare
Parlando di grandi tiratori, non possiamo certo dimenticarci di JJ Reddick. E’ in campo con lo stesso scopo del collega Korver: tirare in maniera massiccia e giovevole per la propria squadra. Diciamo pure che JJ raramente si fa trovare impreparato a scoccare mortifere conclusioni da dietro l’arco, anche grazie ad una tecnica di tiro che, se non tocca quella ideale, certamente ci è molto vicina.
Prima di tutto, Reddick è sempre in movimento. La maggior parte dei suoi tiri partono da situazioni di uscita dai blocchi. Il giocatore dei Clippers trae la forza per il tiro dal suo stupendo arresto ad un tempo, raro a vedersi per un tiratore ed estremamente complesso dal punto di vista dell’equilibrio. Come nel caso di Kyrie, la palla parte davanti all’occhio destro, venendo rilasciata all’apice del salto. Ma il vero segreto del tiro di JJ Reddick sta nella perfetta verticalità del corpo, che contribuisce ad un perfetto allineamento tra le parti che contribuiscono al tiro. Anche qui la mano guida, ossia la sinistra, viene usata come dicono i manuali. La palla viene rilasciata sempre con tre dita. Nella fase di rilascio il corpo ruota leggermente verso sinistra per controllare meglio la traiettoria del tiro. Unico elemento negativo di questo modo di tirare è sicuramente il dispendio energetico particolarmente elevato, che comunque sembra un problema relativo per JJ. VAI AL PROSSIMO>>>

