Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiRookie scale: le matricole NBA che salgono, quelle che scendono e LaMelo Ball

Rookie scale: le matricole NBA che salgono, quelle che scendono e LaMelo Ball

di Lorenzo Brancati

Rookie NBA: dalla posizione 10 alla 7

Apriamo la nostra speciale classifica annoverando anche questa volta alcuni giocatori che non sono rientrati per poco tra i magnifici dieci. Perdono infatti molte posizioni Isaac Okoro e Tyrese Maxey, il primo per un appannamento generale dei Cleveland Cavaliers e il secondo per il ritorno a pieno regime dei suoi Philadelphia 76ers, all’interno dei quali era spiccato durante i problemi legati ai protocolli covid.

Bonus, James Wiseman

Posizione lo scorso mese: #3. Paga, purtroppo, lo stop che lo sta tenendo a bordocampo ormai dal 31 gennaio scorso. A legittimarne la presenza una media di 14.8 punti e 6.2 rimbalzi a notte in poco più di 20 minuti di media nella parte finale di gennaio. Nelle gare che da allora hanno giocato senza di lui, i suoi Golden State Warriors si sono schierati in diverse occasioni praticamente senza lunghi, a suggellare quella che è già la sua importanza all’interno del sistema.

Warriors spurs
James Wiseman

#10 Payton Pritchard

Posizione lo scorso mese: #7. Dopo un avvio di stagione lampo, anche Pritchard paga un problema fisico che lo ha tenuto per diversi giorni lontano dal parquet, oltre che un momento di difficoltà generale dei suoi Boston Celtics. Ai box dal 23 gennaio al 6 febbraio, ha infatti risentito molto dell’andamento ondivago della forma di tutti i suoi compagni.

celtics pritchard infortunio
Payton Pritchard

Dall’ultima volta che ne abbiamo parlato è sceso in campo in dieci occasioni, portando a casa solo tre vittorie. In effetti, se è vero che quando i suoi hanno la meglio sugli avversari Pritchard è spesso incisivo, è altrettanto vero che quando invece cadono sconfitti rimane alquanto vittima degli eventi. Due casi studio lampanti: i 20 punti e 5 rimbalzi, con 6 su 8 al tiro da tre nella vittoria contro i Toronto Raptors dello scorso 12 febbraio e la media invece di 3 punti segnati con poco più del 20% al tiro nelle recenti sconfitte contro Utah Jazz, Detroit Pistons e Washington Wizards, con queste ultime due non di certo avversarie irresistibili.

#9 Cole Anthony

Posizione lo scorso mese: #9. Si mantiene nel vivo la nostra graduatoria sfruttando anche le sfortune dei rookie NBA che lo circondano, Cole Anthony ha rimediato il 10 febbraio una frattura alle costole che lo terrà fermo almeno fino all’All-Star Game del 7 marzo.

Dall’infortunio di Markelle Fultz, gli Orlando Magic hanno inevitabilmente continuato a perdere terreno, ma Anthony si è continuato a far rispettare, portando le proprie medie a crescere leggermente sugli 11 punti, 4.4 assist e 3.8 rimbalzi di media. L’aspetto più interessante delle prestazioni recenti della quindicesima scelta dell’ultimo Draft è però quello della selezione dei tiri, suo maggiore difetto evidenziato un mese fa. Il numero 50 sta infatti sensibilmente migliorando, concludendo diverse partite con almeno 10 tiri tentati e il 50% dal campo. Non a caso, la sua media al tiro dal campo è cresciuta dal 32% al 37.5%.

Cole Anthony

#8 Saddiq Bey

Posizione dello scorso mese: non in classifica. Scelta 19 dell’ultimo Draft, Saddiq Bey dei Detroit Pistons è il primo volto nuovo della nostra classifica. Vincitore del più recente premio di Giocatore della Settimana della Eastern Conference, non menzionarlo sarebbe stato un crimine.

Saddiq Bey

Nel periodo che l’ha portato alla menzione d’onore, Bey ha condotto i suoi ad un record di 3-1, mantenendo 17.8 punti, 5.5 rimbalzi e 2 assist di media. Il resto del suo percorso, tuttavia, ha vissuto tremendamente di alti e bassi, figli anche delle difficoltà di squadra, che quindi non gli permettono di scalare ulteriormente la nostra graduatoria tra i rookie NBA.

#7 Jae’Sean Tate

Posizione dello scorso mese: non in classifica. Jae’Sean Tate, matricola non scelta al Draft degli Houston Rockets è la seconda new entry del nostro percorso. Nonostante le sette sconfitte consecutive incassate di recente dai texani, il venticinquenne centra a pieno diritto il settimo posto della nostra classifica.

Jae’Sean Tate

Dopo un avvio in lento crescendo, si è affermato infatti come l’ala piccola titolare dei suoi. Nel mese di febbraio le sue cifre parlano di 30 minuti giocati a notte, riempiti con oltre 12 punti, quasi 6 rimbalzi e oltre 2 assist di media, forte del 59% dal campo e del 82% dai liberi. Se Houston avesse vinto qualche partita in più Tate sarebbe senza dubbio più in alto tra le matricole 2021.

Continua a leggere per scoprire le prime posizioni della nostra graduatoria!

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