Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsAnthony Davis, no ai Celtics: “Soluzione temporanea qualsiasi destinazione che non sia Los Angeles”

Anthony Davis, no ai Celtics: “Soluzione temporanea qualsiasi destinazione che non sia Los Angeles”

di Michele Gibin
davis numero maglia

Anthony Davis non vuole i Celtics. La star dei New Orleans Pelicans rimane determinata a raggiungere Los Angeles e LeBron James, subito via trade o tra 16 mesi via free agency, nel 2020.

 

Come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter, Davis avrebbe ribadito che considererà qualsiasi destinazione che non siano i Los Angeles Lakers una soluzione “a tempo”, il tempo di arrivare a fine contratto nell’estate 2020 ed accettare una eventuale proposta di contratto da parte dei giallo-viola.

 

“Diktat” che comprende anche i Boston Celtics, estimatori di lunga data del 5 volte All-Star dei New Orleans Pelicans ed oggi alle prese con le “bizze” dell’irrequieto Kyrie Irving.

 

 

Anthony Davis non vuole i Celtics, solo i Lakers sulla scena?

 

l General Manager dei Pelicans Dell Demps ed i vertici dirigenziali della franchigia della Lousiana, guidati dalla proprietaria Gayle Benson, hanno l’intenzione di resistere ad un primo assalto dei Los Angeles Lakers, per portare le trattative tra Pelicans e Celtics al prossimo giugno, quando il GM dei bianco-verdi Danny Ainge sarà in grado di fare la sua offerta per Davis.

 

Un pacchetto che possa comprendere Jayson Tatum e\0 Jaylen Brown, Terry Rozier (che sarò free agent a luglio e per il quale si dovrebbe procedere ad una sign-and-trade), addirittura Al Horford e soprattutto il prezioso “tesoretto” di scelte al primo giro sapientemente accumulate da Ainge neli anni è il vero obiettivo del front office dei New Orleans Pelicans.

 

Dell Demps ed i Lakers, nella persona del Presidente Magic Johnson e del General Manager Rob Pelinka, hanno nelle scorse ore aperto un tavolo di trattativa. Il duo Magic-Pelinka avrebbe proposto ai Pelicans fino a 5 combinazioni diverse di giocatori, lista che comprende i giovani Lonzo Ball, Kyle Kuzma, Brandon Ingram, Josh Hart e Ivica Zubac.

 

 

Al momento, la “linea di difesa” dei New Orleans Pelicans si è attestata sul “metodo Spurs”, già testato poco meno di un anno fa dai San Antonio Spurs nella conduzione delle trattative per la cessione di Kawhi Leonard. Difficilente i New Orleans Pelicans cederanno alle pressioni dei Lakers e dell’influente Rich Paul, se Demps, Mickey Loomis (vice-presidente esecutivo dei New Orleans Saints e President of Basketball Operations dei Pels) e Miss Benson non riteranno vantaggiosa la miglior offerta possibile in arrivo da Los Angeles.

 

Lakers a parte, e con la chiusura dell’affare Porzingis che ha tolto i New York Knicks dalla scena, poche sono le squadre in grado entro la deadline del prossimo 7 febbraio di offrire quanto i Pelicans pretendono per la loro star.

 

La volontà di Davis di trasferirsi a Los Angeles lascia ben poca speranza ad altre eventuali pretendenti.

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