Game 48 Recap: Lakers-Warriors
Il Martin Luther King Jr. Day 2019 si chiude con la seconda sfida stagionale tra Los Angeles Lakers (25-22) e Golden State Warriors (32-14).
Il successo nella sfida di Natale è costato caro ai gialloviola che nell’occasione hanno perso per infortunio LeBron James e Rajon Rondo. Il quattro volte MVP ha da poco ricominciato ad allenarsi con i compagni, mentre l’ex Celtics e Pelicans dovrebbe tornare nella gara contro Minnesota. Il match contro i Rockets invece è stato fatale per Lonzo Ball, infortunatosi alla caviglia e fuori dalle quattro alle sei settimane.
I Campioni NBA, dopo un brutto avvio di stagione, hanno ingranato le marce alte ed hanno vinto nove delle ultime dieci gare tornando al comando della Western Conference. Con il recupero di Cousins, Golden State torna a ribadire di essere la candidata principale per la vittoria del titolo.
Scelte obbligate per Walton, che schiera Ingram, KCP, Hart, Kuz e Chandler. Kerr risponde con i monstars al completo: Steph, Klay, KD, Green e DMC.
Lakers-Warriors, primo quarto equilibrato
I lacustri privi dei principali ball handler del roster faticano a costruire tiri che non siano isolamenti o sporadici pick-and-roll. Gli Warriors invece giocano a memoria e trovano il primo allungo con i canestri di Thompson.
DMC esce a causa del secondo fallo, KCP trova il canestro dopo quasi quattro minuti di astinenza, 6-10 al primo timeout della gara dopo cinque minuti di gioco.
Al rientro Brandon Ingram pareggia dalla lunetta dopo aver segnato un jumper contro Green. Tiny Dog prova ad attaccare il ferro…
Brandon Ingram keeps it high and goes glass through the contact!#LakeShow 18#DubNation 18
?: @NBAonTNT pic.twitter.com/cgskKIxUm3
— NBA (@NBA) January 22, 2019
…segna ma non completa il gioco da tre punti. Kuzma è il più lesto a rimbalzo e sigla il primo vantaggio gialloviola della gara.
Kevon Looney premia due volte i tagli, pareggia McGee. 18 pari con 3’39” da giocare nel quarto. Curry segna la sua prima tripla della gara e da il via al parziale di 7-0 con cui i Campioni NBA allungano in meno di 50”, timeout Lakers.
I californiani riducono le distanze grazie a McGee e Beasley, Golden State risponde con i liberi di Steph e KD. B-Easy segna il canestro che chiude il quarto, 24-29.
Tanta fatica per gli angeleni, incapaci di costruire valide soluzioni oltre a non riuscire a correre in transizione. Al contrario i Dubs girano la palla che è un piacere, riuscendo a trovare quasi sempre un buon tiro.
Lakers-Warriors, allungo per la Dub Nation
Al rientro Michael Beasley schiaccia con autorità, mentre Lance sbaglia dall’arco al termine di una delle migliori esecuzioni della gara. Non sbaglia Klay che segna la tripla prologo all’allungo Warriors che – dopo il primo canestro della gara di Zubac – sono abili a sfruttare al massimo gli errori lacustri per correre in transizione con DMC e Livingston. 28-38 dopo due minuti, timeout per Walton.
Tocca ancora alla seconda scelta dell’NBA Draft 2008 a muovere il punteggio, risponde ancora Thompson che trova la terza tripla della sua gara e sale a quota 17. Dopo un bel canestro di Ingram, Golden State prova ancora ad allungare con una bella transizione chiusa da DeMarcus Cousins.
I gialloviola restano in scia grazie ad un canestro di Zu ed alle triple di Brandon…
Here's Josh Hart using one of Steph Curry's tricks.
Cuts into the lane and purposefully takes himself out of bounds. Golden State loses track of him, and he relocates for a corner 3. pic.twitter.com/SVl0ZjXT1z
— Joey Ramirez (@JoeyARamirez) January 22, 2019
…e Josh Hart, 40-47 a 5’41” dall’intervallo.
Dopo essere stato battezzato a Natale, Alfonzo McKinnie si riscatta segnando due triple consecutive – la seconda di tabella – cui risponde Kyle Kuzma, a segno con un fadeaway. Il prodotto dell’Università dello Utah dopo aver completato il gioco da tre punti – prontamente replicato da Curry – segna anche un bel floater, 47-58 a 3’38” dalla fine del tempo.
Thompson raggiunge quota ventuno nel tempo, mentre i Lakers la via del canestro con Ivica Zubac (8 con 4/5), Ingram (13, 5/10) e Kuzma (11, 5/14). Il jumper di Durant chiude il tempo, 55-65.
L.A. riesce ad evitare la fuga dei Campioni NBA, nonostante in attacco sia tutt’altro che brillante. Dei 23 canestri realizzati, solo 9 sono stati assistiti. 21 su 25 invece per Draymond Green (6 assist) e compagni, efficaci in transizione (12-2) e nel capitalizzare (15 punti) le perse (9) dei padroni di casa.
Lakers-Warriors, Klay Thompson on fire ?
KCP segna finalmente dall’arco, peccato lo faccia con un piede fuori dal campo. Nel possesso successivo inizia lo show di Klay Thompson che segna cinque canestri consecutivi di cui quattro dall’arco.
14 punti in 125″, 35 totali con 7/7 dall’arco sotto gli occhi di papà Mychal. 60-80 dopo due minuti e mezzo di gioco.
Al rientro dal timeout coach Luke Walton schiera Wagner per lo spaesato Hart, incapace di opporre resistenza al #11 di Golden State. Klay segna l’ottava tripla e resta senza errori poiché scaglia la nona con un piede sulla linea.
I Lakers non segnano più – un canestro di Ingram su nove tentativi di squadra, Moe 1/3 ai liberi – e gli Warriors dilagano, Steph Curry assiste Durant che chiude con un bel layup, prima di segnare tutto solo nell’angolo, 63-92 con 6’05” da giocare nel quarto.
Thompson segna altre due triple ??? prima di sbagliarne una e tornare in panchina con 44 punti. 69-100 e gara praticamente finita.
Gli ultimi minuti della frazione scorrono veloci, Curry si incarta scivolando tutto solo in transizione candidandosi per la prossima puntata di Shaqtin’ A Fool riuscendo a concludere il possesso con un airball.
Tocca a Kevin Durant incrementare il proprio bottino, così come Zubac e B-Easy. I liberi di Lance fissano il punteggio alla fine del quarto, 80-110.
Lakers-Warriors, it’s garbage time!
Walton schiera Caruso, Lance, Svi, Beasley e Zu mentre coach Steve Kerr lascia in campo DMC con Shaun, Cook, McKinnie e Jerebko. La second unit lacustre ha più voglia di quella avversaria, la coppia Beas & Zu produce il parziale di 8-0 costringendo al timeout Goldenstate.
Dopo il touchdown di Alex Caruso torna in campo Wagner, con l’uscita di Boogie e l’ingresso di Bonga il garbage in senso stretto è ufficialmente iniziato. I rookie gialloviola sono più motivati e dopo lo 0/2 ai liberi di Bonga, Moe Wagner in transizione e Svi Mykhailiuk dall’arco riducono il gap, 98-117 a 5’16” dalla sirena.

Sviatoslav Mykhailiuk, Los Angeles Lakers vs Golden State at Staples (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)
Con i canestri di Jonas Jerebko e JaVale McGee e le le triple di Cook e Caruso si arriva all’ultimo minuto, dove i liberi di Isaac Bonga chiudono la gara, 111-130.
Lakers-Warriors, Thompson da record
Top scorer lacustre Zubac (18+4, 7/8) che conferma di avere le mani più educate tra i lunghi di Walton. Per Ingram 17+5+3 con 7/16 al tiro e 2 perse. Kuzma non è riuscito a colpire dall’arco (0/5) ed ha chiuso con 16 punti e 7/18 dal campo.
Preciso dall’arco Hart (2/2) ma troppo in affanno in difesa. Impalpabile KCP (4, 1/5). 10+9 per McGee, pochi minuti per Chandler. Impreciso Lance (1/5), produttivo Beasley (15+5 , 7/8 al tiro). Tutti a segno Caruso ed i rookie.
Nessuno prima di Klay Thompson aveva realizzato le prime dieci triple tentate nella storia della Lega. Ancora un record per questo fantastico atleta. Per KT 44 punti con 17/20 dal campo, 10/11 dall’arco in 26 minuti di gioco.
Durant chiude con 20+6+4 con 8/13 dal campo, serata storta al tiro per Curry (11+5+12 con 2/10 da tre). 8+9+5 per DMC, 5+7 con 3 recuperi per Green.
Lakers-Warriors, END
Gara come da pronostico, con i Lakers troppo corti per opporre una resistenza credibile ai Campioni NBA. L’obiettivo è recuperare quanto prima James e Rondo prima che l’ottava piazza si allontani irrimediabilmente.
A fine gare Walton ha dichiarato che quasi sicuramente Rajon sarà disponibile contro Minnie, mentre è apparso mno possibilista sul recupero di LeBron. Su Lonzo invece, ha confessato di averlo trovato emotivamente devastato.

DeMarcus Cousins and Ivica Zubac, Sviatoslav Mykhailiuk, Los Angeles Lakers vs Golden State at Staples (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)
Infine, sugli avversari…
<Stanno iniziando a trovare il loro ritmo. Non contro noi, ma contro tutta la Lega.>
…e su Thompson:
<Klay? Quando è così caldo l’unico modo possibile per fermarlo è evitargli la ricezione.>
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Giovedì 24 e Venerdì 25 Gennaio per affrontare allo Staples Center i Minnesota Timberwolves.

