C.J. McCollum è l’uomo del momento a Portland, nonostante l’uscita della nuova fatica discografica del compagno di reparto Damian Lillard, AKA Dame D.O.L.L.A.
La guardia dei Trail Blazers ha firmato nei giorni scorsi un’estensione contrattuale triennale da 100 milioni di dollari, contratto che – se sommato ai due anni ancora a previsti dal precedente accordo – lo terrà in Oregon fino al 2024.
Una scelta “semplice” per il prodotto di Lehigh, che in carriera ha sinora vestito la maglia dei soli Blazers. La stagione di successo di Portland lo scorso anno ha convinto McCollum della bontà del progetto Blazers, e della possibilità di salire ancora di livello nonostante la competizione accesissima nella super-competitiva Western Conference.
Ospite di “the Woj Pod” con Adrian Wojnarowksi di ESPN, C.J. McCollum ha spiegato i motivi della sua decisione, parlando di “lealtà”.
“Sono una persona leale, credo nel principio che se tratti una persona come vorresti che quella persona tratti te, si instaurerà un rapporto di lealtà reciproca. Ho fatto tanta strada per arrivare fino a qui, 5 o 6 anni fa non ero nessuno, ero un rookie che cercava di capire chi fosse, come giocare, e per di più ero anche infortunato… non giocavo e mi sono infortunato una seconda volta, e pensavo a quando avrei avuto la mia possibilità (…) sono cresciuto qui a Portland, sono cresciuto con questa squadra, con Neil (Olshey, ndr), con Dame (Lillard), con la mia fidanzata. Portland è casa mia, i Blazers la mia famiglia… perché dovrei andarmene quando la mia vita è già perfetta qui? Cosa c’è di più per me altrove?“
CJ McCollum talks star USA players and the FIBA World Cup summer on The Woj Pod. https://t.co/BMJqjF3m0f pic.twitter.com/TDjxY5k2MF
— Adrian Wojnarowski (@wojespn) August 6, 2019
Un concetto già espresso più volte dal “gemello” Damian Lillard, che alla tentazione di trasferirsi in un’altra squadra assieme ad altre star ha preferito la sfida di portare un titolo NBA nella piccola (per gli standard NBA ed americani) Portland.
McCollum avrebbe dovuto essere assieme a Lillard, ad Anthony Davis, Bradley Beal e James Harden la punta di Team USA ai mondiali FIBA di Cina 2019, la star di Blazers è stata tra le prime ad annunciare il suo forfait, cui poi sono seguite altre rinunce eccellenti.
Questa la lettura di McCollum:
“E’ stata una mia decisione, ho pensato a me stesso, alla mia famiglia ed ai Portland Trail Blazers. Credo che altri giocatori abbiano pensato: perché dovrei andare ed essere potenzialmente la faccia di una squadra perdente? Altri hanno pensato al carico di lavoro extra. Ma questo non sarebbe stato un problema, se ci fossimo stati tutti avremmo giocato 20 minuti a partita, poi ci sarebbero state partite chiuse presto. Se invece non tutti giocano, i tuoi minuti si accumulano, la fatica anche e potresti pagare lo sforzo extra a marzo, quando gli infortuni iniziano ad arrivare. Qualcuno ha pensato: gioco tantissimo in stagione , perché dovrei andare fino in Cina o in Australia e poi tornare qui e preparare la stagione, quando invece potrei stare a casa a lavorare sul fisico, a prepararmi?“

