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Rockets-Lakers: Harden travolgente, gialloviola battuti

di Giovanni Rossi
mamba-mentality-Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Toyota Center

Game Recap #28, Rockets-Lakers

A quasi due mesi dal match dello Staples Center – caratterizzata dalla rissa e conseguenti squalifiche – secondo round tra Los Angeles Lakers (17-10) ed Houston Rockets (12-14), di fronte al Toyota Center.

In attesa di capire se e quali trade si concretizzeranno – tra i rumor, Ariza in entrata e tante richieste per KCP, Rockets compresi – i lacustri affrontano la prima di quattro trasferte ancora privi degli infortunati Ingram e Rondo, mentre Beasley è indisponibile per motivi personali. Houston – penultima ad Ovest, mentre ad Est sarebbe ottava… – è reduce dalla vittoria con i Trail Blazers, che interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive.

I gialloviola confermano gli starter del successo con gli Heat: Ball, Hart, LBJ, Kuzma e McGee. L’ex D’Antoni risponde con CP3, Harden, Gordon, Tucker e Capela. Out Knight, Ennis, Chriss oltre Melo Anthony.

Rockets-Lakers, Houston domina a rimbalzo

In avvio di gara i Lakers cercano di coinvolgere Capela nei pick-and-roll, isolandolo negli uno contro di uno di LBJ e Kuzma. In difesa provano ad essere aggressivi nel pitturato – subito tre stoppate a referto – ruotando però con lentezza sul perimetro, ne approfitta – due volte – P.J. Tucker dagli angoli.

Harden capitalizza due banali possessi persi dai lacustri per schiacciare e convertire un gioco da quattro punti, 6-14 dopo neppure quattro minuti.

LeBron James stoppa subito l’allungo dei razzi, colpendo dall’arco prima di lanciare – dopo un’ottima difesa su Gordon – la transizione…

…chiusa da Hart.

Dopo il timeout chiesto da MDA, i gialloviola trovano il pareggio con il libero di McGee, prima del sorpasso firmato da Ball, 17-16 a -5’19”.

I californiani però non riescono a controllare le plance, concedendo seconde chance – ben otto – che Houston converte per tornare in vantaggio, 18-22.

Il perimetro sguarnito – cinque triple a segno per i Rockets, due per Danuel House Jr. – e gli errori dalla lunetta (5/11) tengono dientro i Lakers, che chiudono il quarto sotto 24-29.

I 18 rimbalzi – di cui 10 in attacco -, contro i soli 8 totali catturati da James e compagni, hanno consentito ai Rockets di tentare 11 tiri in più degli avversari.

Rockets-Lakers, James e compagni restano in scia

Walton schiera Lonzo con la second unit – Lance, KCP, Svi e Tyson – che non riesce a produrre, in quanto completamente monopolizzata dalle giocate di Stephenson. Rientra Kuzma che innesca KCP sul perimetro e sfrutta il mismatch su CP3.

I lacustri però continuano a faticare in difesa, cambiando in ritardo e concedendo troppo sul perimetro, esponendosi alle triple – due – di Chris Paul. 34-42 dopo quatto minuti, timeout per coach Luke Walton

Rientrano i due James che sortiscono effetti opposti: Harden monopolizza e blocca l’attacco dei texani, LeBron corre in transizione e ricuce lo strappo, 42-44 a metà quarto.

gialloviola trovano il primo allungo della gara grazie alla tripla – dopo una bella circolazione – di Hart ed al canestro di Kuzma, ben servito da LBJ nel pitturato, 51-48 a -3’39”.

Risponde subito The Beard, che segna quattro liberi, serve Capela dopo il pick-and-roll ed arma la terza tripla del quarto di CP3. Dopo il secondo 0/2 dalla lunetta della serata, LeBron segna da oltre i 7.25 prima del canestro di Capela ed i liberi di Paul che chiudono il tempo, 56-62.

Tenendo botta a rimbalzo e contendendo le perse, gli angeleni restano in scia dei Rockets. Imbarazzante all’intervallo la prestazione dalla linea della carità: 6/14 contro l’ottimo 10/12 dei padroni di casa.

Rockets-Lakers, James e compagni restano in scia

Al rientro dalle locker room, Houston cerca Clint Capela, mentre Josh Hart segna dall’arco prima ed in transizione poi. I Lakers attaccano Harden in post, ma producono perse ed errori.

LeBron segna l’ennesima tripla siderale della stagione, risponde Gordon dai soli 7.25, 66-71 e timeout per coach Luke Walton a -8’20”. Harden allunga dalla lunetta – 9/9 dopo il quarto fallo di Hart – mentre i lacustri confermano di soffrire il fondamentale, arrivando a quota 11 liberi sbagliati.

Al momento, per L.A., 6/17 sia ai liberi (…) che dall’arco.

Quantomeno la transizione funziona, James…

…e Ball si servono a vicenda, 72-74 e timeout per coach Mike D’Antoni.

Dopo altri quattro liberi di Harden – che sfrutta l’accoppiamento con Kuzma -, grazie a due viaggi in lunetta senza errori di LBJ e KCP la gara torna in parità a quota 80, a 106” dall’ultimo mini-break.

I gialloviolaa trovano il sorpasso grazie ai liberi (5/5) che Kyle Kuzma si procura attaccando Nene. Il brasiliano non gradisce i due fischi consecutivi, guadagnando due tecnici e gli spogliatoi anzitempo.

Il prodotto di Utah risponde ad Harden segnando una tripla impossibile, prima dei liberi di CP3 che chiudono la frazione, 88-90.

Rockets-Lakers, Harden decisivo nel finale

Il figlio di Bill schiera ancora Ball con la panca – Kuz e LBJ rifiatano in vista del finale – e questa volta Lance Stephenson riesce ad essere meno dannoso della precedente apparizione, segnando i canestri che tengono in parità la gara, prima della schiacciata di Capela, 95-97.

JaVale McGee segna tre canestri consecutivi, prima di due disattenzioni che i Lakers pagano carissimo. Una banale seconda chance concessa ed una persa di Ball in transizione costano le triple House Jr. e Gerald Green, 101-105 a -7’14”, timeout Lakers.

Rientrano Kuz e LBJ ma è ancora Born Ready a tenere a contatto i gialloviola, rubando un possesso a CP3 prima di colpire dall’arco, 104-107. Kuzma…

…schiaccia il -2 prima della messa in onda dello one-beard-show.

James Harden segna ancora dalla lunetta (16/17) e colpisce due volte dall’arco, 106-118 a 3’11” dalla sirena. Lance segna ancora dall’arco, Kuzma no ed ancora dalla lunetta l’MVP in carica chiude di fatto la gara.

Walton mette Bonga per James, mentre D’Antoni tiene in campo Harden per fargli raggiungere quota 50 con l’ultimo canestro della gara, 111-126 il finale.

Rockets-Lakers, 29 per LeBron

Non incide nel finale James, che tenta solo due conclusioni e – come per tutta la gara – non riesce ad accendere i compagni. Il quattro volte MVP chiude con 29 punti (12/18 dal campo, 3/6 dall’arco, 2/6 ai liberi), 5 rimbalzi, 4 assist con 2 recuperi e 3 perse.

Continua il buon momento di Kuzma, che pur faticando tantissimo in difesa riesce a produrre in attacco. Per Kuz 24+3+5 con 8/17 al tiro, 1/5 da tre e 7/7 ai liberi. 15 con 2/3 dall’arco e 2 stoppate per Hart, la cui prestazione è pesantemente condizionata dai falli, troppi gli and-one concessi.

Passo indietro per Ball (7+3+8), che fatica al tiro (0/6 dall’arco) e nonostante gli 8 assist non sembra mai avere il controllo pieno della squadra. Inoltre Zo è in campo – spesso con Lance – in quasi tutti i parziali negativi della gara.

11+5 per il confusionario McGee, mentre Chandler paga un brutto primo tempo. 17 con 3/5 dall’arco per Lance, che dopo un brutto avvio disputa una seconda parte di gara dignitosa. Male KCP, forse distratto da tutti i rumor che lo circondano.

Lance Stephenson, Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Toyota Center

Lance Stephenson, Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Toyota Center (David J. Phillip, AP Photo)

Nei Rockets, Harden chiude con 50+10+11 con 14/26 dal campo e 18/19 dalla lunetta. 14+9 per CP3, 16+14 per Capela, 15 con tre triple per House Jr.

Box Score su NBA.com

Rockets-Lakers, 29 per LeBron

Gara dominata da Harden, enigma irrisolto per la difesa lacustre. Walton ha provato Hart e Kuzma, che ci hanno provato ma i falli ed i limiti tecnici alla lunga li hanno resi impotenti, oltre che nervosi.

A fine gara, Walton si è soffermato proprio sulla tensione della gara e di quanto sia importante lungo il processo di crescita:

<Avremmo potute fare meglio per restare compatti. Penso che sia un grande insegnamento per noi, lungo la strada che stiamo percorrendo per diventare un team capace di vincere a fine anno. Dobbiamo essere in grado di affrontare le cose quando non sono a nostro favore. L’unico modo per imparare a farlo è affrontarle.>

Se poi alle difficoltà dell’avversario, si sommano quelle tecniche – ammissibile una serata negativa a rimbalzo, no una prestazione così indecente dalla lunetta – la strada è notevolmente più ardua.

Prossimo impegno per i Los Angeles Lakers nella notte – 1:00 italiane – tra Sabato 15 e Domenica 16 Dicembre, quando affronteranno gli Charlotte Hornets allo Spectrum Center.

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