Home NBA, National Basketball AssociationLeBron JamesA Hong Kong bruciano le maglie di LeBron James, lui: “Non ne parlerò più, testa al titolo”

A Hong Kong bruciano le maglie di LeBron James, lui: “Non ne parlerò più, testa al titolo”

di Michele Gibin
lakers magic lebron dudley

I manifestanti di Hong Kong hanno letto come un tradimento le parole di LeBron James dei Los Angeles Lakers, che di ritorno dalla trasferta cinese ha redarguito il general manager degli Houston Rockets Daryl Morey per la sua poca lungimiranza con le sue affermazioni in appoggio alle proteste.

James ha spiegato come l’ormai famoso tweet (poi rimosso) di Morey abbia messo in grande difficoltà la NBA ed i giocatori di Lakers e Brooklyn Nets, che di lì a poche ore avrebbero raggiunto Shanghai e Shenzhen per due partite di pre-season. Le parole di Morey hanno provocato la dura reazione di Pechino, che ha preteso le scuse (arrivate) e le dimissioni\licenziamento dell’executive dei Rockets (mai arrivate). Il Commissioner NBA Adam Silver si è scusato a nome della NBA tutta per aver urtato la sensibilità del popolo cinese, ma ha ribadito la posizione della lega a favore della libertà d’espressione dei suoi membri.

Perché siamo noi giocatori a dover affrontare i rischi di parlare pubblicamente in Cina, quando dovrebbe essere la lega la prima ad affrontare la questione, con le nostre voci a fare da seguito?” Così James ai cronisti nella giornata di lunedì “La libertà di parola è importantissima, ma tutto ha delle conseguenze, che in alcuni casi possono essere negative per qualcun altro se non si pensa a ciò che si dice. Credo che Daryl Morey abbia parlato senza conoscere a fondo la situazione (…) parole che avrebbero potuto creare danni non solo economici, ma anche materiali a tante persone. Sempre bene stare attenti a ciò che si dice, o si scrive su Twitter“.

Una condanna delle parole di Morey, che ha generato la più classica delle reazioni di pancia di alcuni tifosi\manifestati ad Hong Kong che hanno dato alle fiamme in pubblica piazza alcune magliette di LeBron James. “Qui ci sono persone, studenti, che ogni giorno vengono caricati dalla polizia, vengono asfissiati col gas lacrimogeno (…) e poi James se ne esce con una cosa del genere” Così, in una testimonianza raccolta da John Leicester di AP, James Lo, cittadino di Hong Kong ed appassionato di palla canestro USA “Siamo arrabbiati“. Ancora: “James ha cercato di prendere le parti della Cina, ovvero dei soldi. E’anche stato onesto, ha parlato di danni economici, ovvero soldi. LeBron James sta dalla parte dei soldi, semplice e chiaro“.

E LeBron James ha preso atto del clima generatosi anche a causa delle sue parole, e deciso di non commentare oltre sulla questione: “Quando parlo di qualcosa, lo faccio da un punto di vista logico, e dal punto di vista di cose che possano toccarmi personalmente. Ieri (lunedì, ndr) ho detto la mia su come vedevo la situazione con la Cina, per come l’ho vissuta io stando lì“.

Ora sono qui e voglio solo guidare la mia squadra, provare a vincere un titolo. Non ci sono altri obiettivi ora, quel che dovevo dire l’ho detto ieri, ho specificato su Twitter ciò che ho detto in risposta a chi non aveva capito il mio punto di vista, di persona che ragiona col suo cervello e che è stata lì. Da oggi non ne parlerò più

Sarebbe ingiusto nei confronti dei miei compagni continuare a filosofeggiare su qualcosa che non ci farebbe bene” Prosegue James “Non siamo dei politici, il nostro lavoro è provare a vincere. Certo, siamo personaggi pubblici, e talvolta possiamo far valere questo e prendere una posizione forte. ma la questione qui è politica e delicata, non è obbligatorio parlarne se non si sente di esserne in grado“.

Manifestanti-tifosi a Hong Kong con le maglie di LeBron James (AP\Mark Schiefelbein)

Ancora: “Bisognerebbe parlare di tante cose, per essere onesti. Ci sono tante iniziative, tante cose che vengono portate avanti e di cui non si parla, negli ultimi due anni una delle mie attività maggiori è stata dare un’opportunità ai ragazzi di Akron, alla mia comunità, aiutarli ad avere un futuro con una scuola (la “I Promise School” di Akron, Ohio, ndr). Non si parla abbastanza di cose come queste“.

LeBron James è stato uno dei pochi personaggi NBA eminenti a parlare esplicitamente di una situazione, la crisi tra Hong Kong e Cina, e trasversalmente i rapporti tra Pechino e Washington, laddove altri – come ad esempio Steph Curry, Doc Rivers e persino James Harden, star dei Rockets e pertanto coinvolta direttamente – hanno scelto la via della diplomazia, dichiarando “di non avere una conoscenza adeguata dei fatti” per poter quindi commentare.

Per noi non è stata una settimana facile in Cina” Così James. La NBA, su pressione delle autorità cinesi ed onde evitare indicenti diplomatici e dichiarazioni intempestive, ha annullato per tutti i cinque giorni di trasferta ogni appuntamento ed evento tra squadre e media, cancellando persino gli eventi benefici di NBA Cares. le partite si sono svolte regolarmente, e l’affluenza di pubblico come a copione da tutto esauritoMa non possiamo sapere come sarebbe andata senza quel tweet. Parlare è facile, ma se non si è visto con i propri occhi, è più difficile capire“.

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