Dopo ben 15 sconfitte consecutive, gli Houston Rockets tornano alla vittoria nel match coi Chicago Bulls, una delle migliori squadre in questa prima parte di stagione, imponendosi per 118-113 al Toyota Center. I texani restano la squadra con meno vittorie nella lega (2), ma danno segni di vita dopo un momento negativo tanto lungo che sembrava destinato a non interrompersi nel breve periodo. Prima della palla a due, i Rockets avevano ben poche chances sulla carta contro i Chicago Bulls, protagonisti di un buon inizio di stagione ma reduci da un pesantissimo KO con gli Indiana Pacers per 109-77. La voglia di riscatto dei Bulls, unita allo scarso rendimento dei Rockets, sembrava suggerire un match a senso unico e un ritorno al successo per gli ospiti, attualmente terzi a Est con 12 vittorie e 7 sconfitte, a braccetto coi Miami Heat secondi.
Houston recupera Kevin Porter Jr, out nelle precedenti tre gare a causa di un problema alla coscia destra, ma in un primo momento in ritorno dell’ex Cleveland Cavaliers non sembra bastare ai padroni di casa, i quali si tengono a contatto coi Bulls ma sembrano destinati alla sedicesima sconfitta consecutiva, con gli ospiti capaci di portarsi sul +9 alla pausa lunga (64-55) e di toccare il +10 nel corso del terzo quarto. Dal 73-63 per Chicago, però, i Rockets rialzano la testa e tirano fuori l’orgoglio, con un parziale di 8-0 che li rimette in corsa e un +17 nel terzo periodo (35-18) per portarsi addirittura avanti nel punteggio di ben otto lunghezze (90-82) a 12’ dal termine, con un 27-9 in loro favore per chiudere il terzo quarto.
I Bulls provano a recuperare, ma Houston riesce ad amministrare il vantaggio e a ritrovare una vittoria che mancava dallo scorso 23 ottobre, ossia dal netto 124-91 rifilato agli Oklahoma City Thunder nella seconda partita stagionale, la prima sul proprio campo. Sugli scudi Danuel House, autore di 18 punti – tutti nel secondo tempo – con un perfetto 4 su 4 da dietro l’arco, e Christian Wood, che mette a referto una doppia doppia da 16 punti, 10 rimbalzi, 2 stoppate e il 67% da tre (2 su 3). Bene anche Kevin Porter jr., che chiude con 14 punti, 6 rimbalzi e 9 assist il suo primo match dopo l’infortunio.
Super terzo quarto dei Rockets, seconda sconfitta di fila per i Bulls
“È fantastico ritrovare la vittoria, farlo segnando 17 triple è ancor più bello. Abbiamo fatto un bel passo in avanti rispetto alle scorse partite. Danuel (House, ndr) spesso è fuori dalle nostre rotazioni, nella scorsa gara ha giocato appena 8 minuti. Ci tenevo che ottenesse i frutti del suo impegno e stasera ha fatto la differenza. Il suo è stato un ottimo impatto.”, ha dichiarato coach Stephen Silas in merito alla vittoria dei suoi e alla miglior partita stagionale di Danuel House.
Ai Bulls non bastano un Zach LaVine da 28 punti col 50% al tiro (11 su 22), un Lonzo Ball da 19 punti, 5 rimbalzi e altrettanti assist con ben cinque triple a referto e un Alex Caruso da 15 punti e 3 recuperi col 60% al tiro (6 su 10 dal campo e 3/5 dalla lunga distanza) per ritrovare la vittoria. Gara complicata per DeMar DeRozan, che offre il suo contributo alla causa con 17 punti e 7 assist, ma tira con appena il 32% dal campo. “Siamo una grande squadra, ma non possiamo permetterci di regalare un intero quarto ai nostri avversari e pensare di poter vincere così. Siamo passati dal +10 al -10 in un attimo. Devo aiutare i ragazzi a migliorare soprattutto sotto quest’aspetto.”, le parole dell’head coach dei Bulls Billy Donovan.

