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Playoffs NBA, i risultati delle prime gare 1: Sixers facili, Poole e Edwards esagerati

di Michele Gibin
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Playoffs NBA, i risultati delle prime 4 gare 1 giocate nella giornata di sabato, tra cui gli esordi dei Golden State Warriors e dei Philadelphia 76ers, impegnati contro Denver Nuggets e Toronto Raptors. In campo anche i Dallas Mavericks senza Luka Doncic, contro gli Utah Jazz, e i Memphis Grizzlies in casa contro i Minnesota Timberwolves.

Playoffs NBA i risultati: Utah Jazz vs Dallas Mavericks 99-93

I Mavs sono come atteso senza Luka Doncic, il cui infortunio muscolare al polpaccio sinistro potrebbe costringerlo in panchina anche per gara 2, e oltre nella serie.

Ma anche senza Luka, all’American Airlines Center Dallas si dà una concreta possibilità di vincere gara 1 contro una squadra, i Jazz, probabilmente migliore dei Mavs privi dello sloveno ma bloccatissima e col terrore di iniziare il suo cammino ai playoffs con una sconfitta. Nel 99-93, punteggio basso, finale, a fare la differenza per Utah è la difesa di Rudy Gobert e gli errori ai tiri liberi di Spencer Dinwiddie che senza Doncic è il trattatore primario del pallone. Per l’ex Nets 10 su 16 ai tiri liberi e 22 punti con 8 assist, Jalen Brunson tira male (9 su 24) così come tutti i Mavericks (38.2% al tiro), e chiude con 24 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

I Jazz sono soprattutto Bojan Bogdanovic nel primo tempo. Il giocatore croato segna 26 punti, anche Utah fatica in attacco con appena 7 su 22 al tiro da tre, Donovan Mitchell tira male e forse troppo (10 su 29) ma nel quarto quarto la squadra di coach Quin Snyder regge in difesa grazie a un grande Gobert, nonostante il francese sia ignorato in attacco anche quando marcato da giocatori più piccoli sui cambi difensivi: risultato, un solo tiro in 35 minuti!

Per Utah non una vittoria bella dal punto di vista estetico, ma una vittoria per rompere il ghiaccio in una serie in cui sono diventati i favoriti con l’infortunio di Luka Doncic. A risolvere lo stallo nel quarto quarto è Royce O’Neale, che a 57 secondi dal termine trova un gran momento per segnare l’unico canestro della sua partita, il suo tiro da tre vale il 95-91 decisivo.

Minnesota Timberwolves vs Memphis Grizzlies 130-117

Anthony Edwards e Karl-Anthony Towns vanno a fare la voce grossa a Memphis e strappano gara 1 al FedEx Forum mettendo in chiaro una cosa: per la testa di serie numero 2 a Ovest potrebbe essere una serie lunghissima.

Come previsto tra due squadre giovani e che amano correre, il ritmo della partita è alto, Ja Morant si guadagna 6 viaggi in lunetta nel solo primo quarto ma i Twolves balzano subito in avanti con l’aggressività di Towns, che deve far dimenticare il flop ai play-in contro i Clippers, e di Edwards. Il primo quarto finisce 41-33 per Minnesota che di fatto farà corsa di testa per tutta la partita.

I Grizzlies recuperano nel secondo quarto con la panchina e mettono per un attimo il naso avanti (51-49), ma Steven Adams e Jaren Jackson Jr sotto canestro soffrono tantissimo il passo diverso di Towns. Jackson si carica subito di falli e viene limitato a soli 24 minuti, non segna mai da tre (0 su 5) e se anche chiude con 7 stoppate, troppo spesso lascia scoperta l’area a rimbalzo per andare a caccia del pallone, oppure esagera nei recuperi sul perimetro, come quando nel quarto periodo Patrick Beverley lo brucia con la tripla del 114-104 Twolves a 4:37 dal termine.

Karl-Anthony Towns chiude con 29 punti e 13 rimbalzi, Malik Beasley segna 23 punti, ma la star più brillante in campo è Anthony Edwards. 36 punti, 6 assist, 12 su 23 al tiro e una partita matura, praticamente senza errori e forzature al contrario di un Ja Morant che si guadagna 20 (!) tiri liberi ma che a volte abbassa troppo la testa. Con i suoi 36 punti, “Ant” è entrato in club ristretto di giocatori in grado di segnare almeno 35 punti in una partita di playoffs NBA prima di aver compiuto 21 anni, come Derrick Rose, Tyler Herro e il grande Magic Johnson.

Philadelphia 76ers vs Toronto Raptors 131-111

Se c’era il timore che una squadra sotto i riflettori come i Sixers potesse sbagliare gara 1, gli uomini di coach Doc Rivers hanno fatto in modo di non correre rischi, travolgendo per 131-111 i Toronto Raptors al Wells Fargo Center.

E lo hanno fatto nel modo migliore per Rivers: con una partita normale da parte di Joel Embiid e James Harden e con due super prestazioni di Tobias Harris e soprattutto di Tyrese Maxey. Il secondo anno da Kentucky segna 38 punti con 5 su 8 da tre in 38 minuti, Harris chiude con 26 punti, 6 rimbalzi e 6 assist con 9 su 14 al tiro e Philadelphia veleggia, manda a bersaglio 16 triple e nel secondo quarto è avanti per 69-51.

Embiid piazza una doppia doppia da 19 punti e 15 rimbalzi, per Harden i punti sono 22 con 14 assist e una sola palla persa, e con 4 su 7 da tre.

I Raptors? Sorpresi dal cambio di passo dei playoffs non sono pervenuti, o quasi, subiscono 107 punti in tre quarti nonostante la buona vena offensiva di Pascal Siakam e OG Anunoby. Per una squadra così leggera sotto canestro, la marcatura di Embiid potrebbe rivelarsi un problema insolubile soprattutto se Maxey, Harris, Niang e lo stesso Harden continueranno a tirare così da fuori. Chris Boucher, Precious Achiuwa e Siakam non hanno i chili per contrastare Embiid, che cattura anche 4 rimbalzi offensivi pur senza brillare.

Golden State Warriors-Denver Nuggets 123-107

Se Anthony Edwards ha impressionato all’esordio assoluto in post-season, che dire di Jordan Poole?

Gli Warriors iniziano i loro playoffs con una vittoria agile al Chase Center contro Denver, ritrovano Stephen Curry che parte dalla panchina e gioca 22 comodi minuti, in attacca a fare e disfare ci sono Klay Thompson (19 punti con 5 su 10 da tre) e un Poole scatenato: 30 punti con 7 triple a bersaglio, Golden State piazza il primo parziale da 15-2 nel secondo quarto e a fine terzo periodo è avanti per 90-70.

I Nuggets, nonostante le buone percentuali di Will Barton, sono solo Nikola Jokic. Per il serbo 25 punti con 10 rimbalzi e 6 assist, il Joker tenta di far valere il suo vantaggio fisico contro i lunghi leggeri degli Warriors ma è davvero troppo solo. Aaron Gordon sbaglia la partita, la panchina è inesistente a parte le fiammate di Bones Hyland, DeMarcus Cousins si fa espellere per doppio fallo tecnico a inizio quarto periodo.

Dal canto suo, coach Kerr fa ruotare 10 uomini con Nemanja Bjelica, Gary Payton II e Andre Iguodala e per Golden State in gara 1 diventa tutto facile dopo i primi due quarti.

 
 
 
 
 
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