Sembra davvero essere tornato nella bolla di Orlando. Dopo aver saltato un’intera stagione, sembra essere tornato ai livelli in cui diventa infermabile. In gara 2 contro i Lakers, Jamal Murray si è acceso nell’ultimo quarto, segnando 23 punti dei suoi 37 con 6/7 dal campo e aprendo il parziale di 15-1 per Denver che li ha portati in vantaggio per 96-84. La partita si è poi conclusa sul 108-103 portando i Nuggets sul 2-0 nella serie e a due vittorie dalle Finali NBA.
Nei precedenti tre quarti aveva sbagliato 12 dei suoi 17 tiri, ma come ha detto anche coach Michael Malone: “Sappiamo tutti che gli basta segnarne uno per accendersi“, ha detto Malone, e quando è successo, “ha alzato gli occhi al cielo, e da lì non si è saputo fermare”.
“Da piccolo facevo finta di contare i secondi sul cronometro per tirare allo scadere, facendo la voce di Mike Breen, era l’immaginazione che avevo da bambino, poi quando succede quello che è successo stasera, con la tua famiglia nella folla e Mike Breen a commentare, allora è tutto più speciale”, ha detto Jamal Murray dopo la gara. “Giocare la finale di Conference contro LeBron James è un’opportunità unica a cui ripenserò per il resto della mia vita”, ha aggiunto.
In gara 1 era stato Nikola Jokic con 34 punti, 21 rimbalzi e 14 assist a rubare la scena, ma sono i 37 punti del compare Murray ad aver attirato i riflettori oggi, due prestazioni che comunque hanno portato allo stesso risultato, cioè la vittoria della propria compagine. “Ha vinto la partita per noi, è stato incredibile. Forse ha avuto difficoltà nel primo tempo, ma quando i tiri pesavano di più, ha segnato e l’ha risolta da solo”, ha detto il due volte MVP per congratularsi col compagno. In questa gara 2 Jokic ha messo a segno un’altra tripla doppia, seppur meno appariscente, da 23 punti, 17 rimbalzi e 12 assist, raggiungendo Wilt Chamberlain per numero di triple doppie in un’edizione di playoff.
Per i Lakers non è bastato un LeBron è un Reaves da 22 e il solidissimo Hachimura con 21, poiché Anthony Davis, dopo averne messi 40 con 10 rimbalzi in gara 1, ha steccato incredibilmente la gara con 18 punti, 14 rimbalzi e solo 4/15 al tiro.
I Lakers adesso tornano dal Colorado con qualche osso rotto e con le spalle al muro, dovranno sicuramente cercare un modo per limitare il più possibile Jokic, magari mettendo di nuovo Hachimura su di lui, come fatto nel finale di gara 1 e che ha portato alla vana rimonta giallo-viola nel finale.
Tuttavia, se le due superstar di Denver riescono ad alternarsi così bene lo scettro dell’attacco e i comprimari attorno non si accontentano di fare da spettatori, per la squadra di Darvin Ham si fa davvero dura.

