I New Orleans Pelicans, come riporta Adrian Wojnarowski di Yahoo Sports, avrebbero fissato un incontro con i Golden State Warriors per trattare un eventuale trasferimento di Alvin Gentry, attuale assistant-coach della franchigia di Oakland, proprio a New Orleans. Dopo aver ottenuto il permesso dalla società, Gentry ha incontrato la dirigenza dei Pelicans, che sta ancora cercando un sostituto a Monty Williams, licenziato dopo il primo turno dei Playoff nel quale i Pelicans hanno subito una disfatta proprio ad opera dei Warriors.
Gentry avrebbe dichiarato, secondo le fonti, di voler portare un sistema offensivo che possa giovare alla stella Anthony Davis a New Orleans, ricalcando a grandi linee le orme del lavoro compiuto da Steve Kerr ad Auckland con Stephen Curry, fresco di MVP della regular season. Alvin Gentry è stato anche head-coach dei Phoenix Suns sino al 2013, quando la dirigenza ha licenziato il coach dopo aver smembrato il gruppo che proprio Gentry aveva guidato, ottenendo un record di 140-131 in tre anni sulla panchina dei Suns.
L’altra ipotesi vagliata dalla dirigenza dei Pelicans per il ruolo di capo allenatore ricade sull’head-coach dei Chicago Bulls, Tom Thibodeau, che sembra sempre più in rotta con la dirigenza e sempre più lontano dalla franchigia dell’Illinois, ma l’idea sembra essere sostenuta più dal dirigente dei New Orleans Saints Loomis che dal General Manager dei Pelicans Demps. Thibodeau è in attesa di avere un colloquio con i Bulls, alla luce del suo contratto che dovrebbe durare ancora due stagioni, ma il divorzio tra Tom ed i Bulls sembra imminente. Questo però non deve far pensare necessariamente ad un avvicinamento di Thibo verso i Pelicans, dato che in primis il GM Demps si è mostrato scettico verso una personalità tanto forte come Thibodeau, memore delle lunghe lotte
con Monty Williams e del suo ruolo determinante nel licenziamento proprio di quest’ultimo.
Le ipotesi per la panchina dei Pelicans non finiscono qua: la società avrebbe contattato anche l’ex coach di Rockets e Knicks Jeff Van Gundy e l’ex head coach degli Oklahoma City Thunder Scott Brooks, sempre secondo Wojnarowski.
Insomma in quel di New Orleans si cerca la personalità adatta a trascinare questi Pelicans fuori dal baratro della mediocrità che li vede oscillare ormai da qualche stagione tra l’accesso ai PO e la conseguente eliminazione al primo turno e la mancata qualificazione alla post season, situazione non certo favorevole alla dirigenza in ottica Anthony Davis, che sarà Restricted Free Agent nel 2016. La franchigia potrà sì pareggiare dunque qualsiasi offerta arrivi per The Unibrow, ma l’ostacolo potrebbe proprio essere la volontà del giocatore che potrebbe non essere disposto a restare in una franchigia che non contende per il titolo.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)




