Oggi vi siete abituati a vederlo in veste di Capo Allenatore sulla panchina dei New York Knicks ma fino a qualche anno fa,
Derek Fisher dispensava ottimo basket.
Dopo aver vinto ben 5 titoli con la maglia dei Lakers ed aver vestito anche le maglie di Warriors e Jazz, a metà della stagione 2011-12, D-Fish trova l’accordo con gli Oklahoma City Thunder di Durant e Westbrook, in corsa per il titolo di campioni NBA.
All’età di 37 anni suonati, molti lo davano per finito e addirittura veniva snobbato da franchigie di tutto rispetto come Spurs, Lakers e Bulls, ma lui era ancora pronto a far vedere di che pasta fosse fatto.
La stagione dei Thunder fu molto buona e si concluse con 47 vittorie in regular-season, il secondo miglior record ad Ovest
dopo i temutissimi Spurs di Coach Pop, nelle 20 partite disputate da Derek in quella seconda metà di stagione, non partì
mai in quintetto per l’ovvia superiorità cestistica di Russell Westbrook, ma riuscì ugualmente a dare il suo contributo alla
squadra, viaggiò a 5 punti di media, tirando col 93% dalla linea dei tiri liberi, con 1.4 assist e quasi 1 palla recuperata a partita.
Nella costa Est i Bulls, gli Heat e i Pacers si davano battaglia, piazzandosi rispettivamente primi, secondi e terzi, i Bulls però
vennero incredibilmente eliminati al primo turno dei Playoffs dai Philadelphia 76ers per 4-2, Pacers e Heat si scontrarono
nelle semi-finali di conference, e ne uscì vincitore la franchigia della Florida per 4-2, gli Heat scesero in campo poi nelle
finali di conference contro i Boston Celtics e riuscirono a guadagnarsi l’accesso alle Finals vincendo per 4-3.
Oklahoma disputò delle ottime partite nei Playoffs, devastando prima i Mavericks (4-0) e successivamente i Lakers di Kobe
nelle semi-finali di conference (4-1), la strada verso il titolo però sembrava doversi arrestare quando si trovarono di fronte
gli Spurs nelle finali di conference, invece anche in questa difficile prova i Thunder ne uscirono vincitori rispedendo a casa
Duncan e compagni.
I Thunder arrivarono così per la prima volta nella loro storia alle tanto sognate Finals, ad attenderli c’erano i Miami Heat di
LeBron, Wade e Bosh, prontissimi a vendicarsi del titolo perso l’anno precedente contro i Mavs.
Oklahoma mostrò tutta la sua fragilità ed inesperienza in fatto di Finals, la squadra non riuscì a giocare come avrebbe dovuto, ci
furono troppe forzature e nonostante la grande prova in Gara 1, nella quale Durant mise a referto 36 punti e portò OKC alla
vittoria, gli Heat si scrollarono di dosso la gara molto presto vincendo le 4 partite seguenti senza indugio, nella finalissima
Gara 5, James, Bosh e Wade combinarono insieme la bellezza di 70 punti, rispettivamente 26, 24 e 20, e lo specialista Mike Miller giocò una stupenda partita da 23 punti.
Durant fu il migliore dei suoi con 32 punti e Fisher venne utilizzato da Coach Brooks per ben 29 minuti, realizzando 11 punti,
prendendo 4 rimbalzi e smistando 3 assist, Miami vinse la gara e il Titolo per 4-1, fu il primo titolo vinto da LBJ e l’ultima
apparizione dei Thunder alle Finals (fino ad oggi).
Derek Fisher nei Playoffs 2012, giocò 20 partite, registrando 6.3 punti di media, 1.3 rimbalzi e 1 palla rubata, tirando col 100% nei tiri liberi, in 22 minuti medi di impiego, sicuramente non numeri da capogiro ma per uno che si trovava all’alba dei 40 anni credo sia stata una bella soddisfazione.
Ecco un emozionante recap di quelle Finals:
Curiosità: è stato per diversi anni il Presidente della NBPA (National Basketball Players Association), ha vinto 5 titoli NBA con i Lakers
per NBAPassion,
@LucaNikoNicolao

