Il tiro: è bello ciò che è bello
Il tiro non è solo tecnica
Vecchio mito ancora circolante nell’ambiente americano quando si parla del fondamentale del tiro. E, in un certo senso, risulta anche veritiero. Larry Bird non tirava affatto in maniera ortodossa, eppure segnava, lo stesso dicasi per Reggie Miller o per Stephen Curry, per portare un esempio dei giorni nostri. Il gesto del tiro è guidato prima di tutto dal talento naturale e dall’istinto del canestro. Ad alcuni basta questa predisposizione per riuscire a diventare tiratori d’eccellenza; altri a questo aggiungono poi il supporto di una meccanica di tiro da manuale o quasi; altri ancora, pur non avendo un istinto naturale nel trovare il fondo della retina, diventano efficaci proprio grazie alla tecnica. Ma oggi vogliamo chiederci: cosa rende un tiro “bello”?

Steph Curry è forse il miglior tiratore di sempre
Qui la risposta deve prescindere da ogni mito e può essere una sola: la tecnica o meccanica che dir si voglia. C’è poco da fare, le movenze di tiro più belle sono quelle che più si avvicinano al tiro ideale descritto da istruttori ed allenatori. La bellezza sta nell’armonia e nella fluidità del gesto: l’armonia dell’allineamento spalla-gomito-ginocchio-piede, la fluidità di un movimento unico e rapido. Allora andiamo a vedere chi sono i cinque giocatori, in NBA, che più realizzano questo ideale estetico quando tirano. VAI AL PROSSIMO>>>

