Mauro Maialetti,
Per Dunk NBA.
Ci si aspettava tanto spettacolo, come da tradizione.
Stanotte le aspettative non sono rimaste assolutamente deluse, anzi..
Tutti gli All Star Games dovrebbero essere come quello della notte passata : una gara in equilibrio fino all’ultimo minuto con tanto ma tanto spettacolo tutto da godere.
Gli startup, naturalmente, erano fantascientifici :
Per l’Est: Irving, Lebron, DWade, George e Carmelo.
Per l’Ovest: Curry,Durantula, Griffin , Love e James Harden che sostituisce il grande assente della gara: il black Mamba.
“Volevamo questa vittoria a tutti i costi dopo le ultime 3 sconfitte subite”. Queste le parole di King James nel post-gara.
I best-scorer della serata sono due, entrambi per l’Ovest : Blake Griffin (38 pts, 6 rbz, 1 ass) e Kevin Durant (38 pts, 10 rbz, 6 ass).
Serataccia dalla lunga distanza per Steph Curry (12 pts, 3 rbz, 11 ass), che chiude con un inconsueto 2/11 da tre punti mentre Kevin Love termina il suo All Star Game con 13 punti, 9 rimbalzi e 2 assist.
Per i ragazzi della EAST Conference il miglior marcatore a fine gara è stato Kyrie Irving che, con 31 punti, 5 rimbalzi e ben 14 assist si porta a casa l’ambito MVP della serata.
Buona la prova di Carmelo Anthony (30 pts, 5 rbz, 2 ass) mentre Lebron James (22 pts, 7 rbz, 7 ass) viaggia a corrente alternata : solito strapotere nelle penetrazioni ma pessimo tiro dalla lunga distanza (0/7).
Alla lunga hanno la meglio i ragazzi dell’Est che trovano in Irving la loro guida (11/11 da 2, 3/6 da tre e ben 15 punti negli ultimi 12 minuti di gioco che hanno spostato l’equilibrio della partita).
http://www.youtube.com/watch?v=RDW9CosbYvE


